L’energia del futuro

Set 5th, 2007 | By Redazione | Category: ambiente

“Non ci limitiamo al fotovoltaico ma sosteniamo anche le altre tecnologie che sfruttano l’energia solare e che funzionano: per questo nell’ultimo Dpef abbiamo voluto un incremento di produzione di almeno 500 megawatt usando la tecnologia dei pannelli solari a concentrazione”. Pannelli questi dove, a differenza di quelli fotovoltaici, che convertono direttamente la luce in elettricità, il sole scalda un liquido che aziona una turbina per produrre elettricità.

“A sostegno del fotovoltaico, invece” ha aggiunto Pecoraro Scanio “la Commissione Nazionale per l’energia solare (Cnes) istituita dal ministero diffonderà entro settembre un rapporto che ci permetterà di valutare gli effetti della nuova normativa emanata a febbraio e individuare gli ostacoli burocratici che rallentano la diffusione di questa tecnologia. Dovremo anche pensare a modifiche a livello fiscale: non vogliamo da una parte dare incentivi mentre dall’altra il ministero dell’Economia cerca di avere più soldi con le tasse”.

“Infine, stiamo preparando delle linee guida per regolamentare tutto il settore delle energie rinnovabili” ha concluso Pecoraio. “Ad esempio, siamo per la liberalizzazione dell’eolico nelle aree che non hanno pregio artistico”.

Per quanto riguarda invece le novità del mercato e della ricerca, arriva la notizia che un’ingegnere inglese, Ben Jandrell, su richiesta di un operatore di telefonia mobile britannico, ha messo a punto un caricabatteria eolico. Per il momento è solo un prototipo, ma presto potrebbe essere prodotto su larga scala. Pensato come gadget da regalare soprattutto ai campeggiatori che affollano ogni anno il Glastonbury Festival, il caricabatteria è stato ideato e realizzato in sole quattro settimane per montarlo sulle tende dei campeggiatori, ricaricando così i propri apparecchi elettronici durante la notte.

Il funzionamento è semplice: la turbina è collegata a una batteria interna, che ha bisogno di un vento che raggiunga almeno i 19,3 chilometri orari; sono necessarie più o meno 12 ore, giusto il tempo di una notte e poi in una o due ore è possibile ricaricare il telefono cellulare. Il diametro delle lame è di 30 centimetri e il peso totale è di 150 grammi.

(Ansa)

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