Pasqua, prenotazioni in calo
Mar 26th, 2009 | By Redazione | Category: Primo pianoSecondo un’indagine svolta dal Centro Studi Cidec, per le festività alle porte gli operatori registrano un diffuso calo delle prenotazioni: gli alberghi scendono a picco nella classifica delle sistemazioni, mentre tengono gli agriturismo. Le previsioni restano molto incerte. Inoltre, vacanze sempre più mordi e fuggi, un trend che si è delineato da tempo, e grande richiesta per i last minute.
Pare che gli italiani siano meno propensi ad andare in vacanza rispetto al passato. Colpa della crisi? L’indagine della CIDEC, che ha preso in considerazione un campione di imprese turistiche italiane per il periodo pasquale 2009, evidenzia un andamento lento, con un avvio decisamente sottotono.
Stando ai numeri, a un mese circa dalla Pasqua, il 48% degli operatori intervistati ha prenotazioni in calo rispetto al 2008. Alla domanda: “Sulla base delle prenotazioni e/o informazioni a sua disposizione, in termini di presenze complessive, quale andamento si aspetta per le vacanze pasquali rispetto a quella dello scorso anno?” solo il 42% complessivo del campione prevede prenotazioni stabili e appena il 4% prenotazioni in aumento, mentre il 6% non “sa rispondere”.
Il calo è più avvertito per gli alberghi (54%) mentre per gli agriturismo rimane una certa stabilità. Salta agli occhi il calo nelle presenze degli italiani (46% rispetto all’anno passato), mentre per il 40% degli intervistati il numero di prenotazioni di italiani “è stabile”, mentre non crescono gli stranieri (solo il 4% dichiara di avere prenotazioni di gruppi stranieri in aumento).
Il calo di italiani si avverte soprattutto negli alberghi per il 63% del campione, dove la flessione si fa sentire anche per i turisti stranieri. Chi decide di andare in vacanza, lo farà per brevi periodi. Alla domanda: “Quanti giorni di pernottamento prevede?”, il 76% ha risposto 1-3 giorni, il 12% 3-5 giorni e solo il 4% prevede vacanze di una settimana. Il cliente tipo, per l’88% è rappresentato da famiglie e coppie. Pochi (il 4%) i gruppi organizzati e quelli (8%) provenienti da tour operator.
L’indagine, che ha preso in considerazione la tariffa media in hotel 3 stelle situato in centro, soggiorno per una notte in camera doppia, con prima colazione, dimostra che Venezia e Roma sono le città più care con una media di 162 euro per notte a Venezia e 158 a Roma. Segue Capri con 150 euro, Taormina con 128 euro a notte, mentre ci vogliono mediamente 105 euro per una notte in Costiera Amalfitana. A Palermo la media è di 95 euro, a Ischia di 92,60 euro, per Milano 92,30, mentre per Torino 81,50. La meta meno cara – almeno sul tre stelle – è Napoli con 78,20 euro a notte. Per combattere la crisi, si moltiplicano i pacchetti offerta. Prenotando con almeno tre settimane di anticipo, un po’ ovunque, sia arriva a risparmiare fino al 20%. Sconti particolari gli operatori hanno previsto anche per soggiorni più lunghi, dalle 3 notti in poi, per i pacchetti “prenota prima” e le “offerte famiglia” con bambini gratis.
Tutti propongono sconti particolari per chi prenota in anticipo la propria vacanza di Pasqua e per chi viaggia con bambini, in alcuni casi con sconti del 50% che includono anche i ragazzi fino a 14 anni.
Infine, l’indagine ha chiesto agli intervistati di esprimere una opinione sui “fattori di rilancio del settore turistico”. Il 44% del campione ritiene necessario “migliorare la qualità dei servizi del territorio”, per il 24% è fondamentale aumentare l’offerta di intrattenimento e migliorare le proposte culturali. Appena il 4% ritiene che il problema risieda nel “rapporto qualità-prezzo” mentre la “qualità dell’ambiente” è decisiva per il 18% del campione. Per il 10% è necessario “reimpostare le strategie di promozione”. Risposte che fanno riflettere.
Per saperne di più sull’indagine, visita il sito www.cidec.it
