Ricominciamo dal turismo

Apr 3rd, 2009 | By ilaria.nicolini | Category: Istituzioni

Motore per lo sviluppo e prima vera industria italiana capace di risollevare dalla crisi. Il turismo è stato al centro delle discussioni della conferenza stampa di apertura di Globe09 che ha visto, tra i molti, prendere parola anche il sottosegretario al Turismo, Michela Vittoria Brambilla e il presidente dell’Enit-Agenzia Nazionale del Turismo, Matteo Marzotto.

Secondo Michela Vittoria Brambilla la prima, vera industria italiana è il comparto turistico, che è anche la potenziale carta vincente per superare la crisi che attualmente affligge il settore. Secondo il sottosegretario, il turismo è visto ancora troppo spesso legato al folclore, causa della marcata programmazione operata finora dalla nostra politica nazionale. Si dimentica troppo facilmente, insomma, che produce il 10% del Pil.
Secondo Brambilla ci si deve ingegnare al fine di recuperare la situazione che nel 2008 ha risentito di un deficit di 4 miliardi di euro, equivalenti allo 0,3% del prodotto interno lordo, e la perdita di 40mila posti di lavoro sul territorio nazionale. Questi dati, inoltre, pongono di fronte a una emergenza gli oltre 3 milioni di addetti del settore. Positivo, secondo il sottosegretario, lo sforzo fatto fin’ora dal governo per realizzare nuove infrastrutture nel Sud e che ha visto la collaborazione di enti locali protagonisti sul territorio, all’opera con il governo nazionale.
Necessario sarebbe anche l’avviamento una fase di destagionalizzazione del turismo italiano che punti soprattutto a quello termale, congressistico e wellness.
Marzotto ha puntato i riflettori sulle città d’arte il vero motore del turismo italiano. Secondo il presidente dell’Enit, che ha espresso il suo parere nel corso della conferenza stampa d’apertura delle fiera romana, l’evento centrale della rassegna è Art Cities Exchange, la manifestazione organizzata in collaborazione con Enit e giunta quest’anno alla sua 14esima edizione. Secondo Marzotto le città d’arte italiane, insieme al complesso del nostro patrimonio culturale, hanno la capacità di offrire ancora oggi nuovi itinerari per la scoperta di centri d’arte minori, capoluoghi della provincia italiana e borghi storici che punteggiano il territorio. In questo momento di crisi “è necessario trovare obiettivi per impegnarsi e su di essi lavorare con metodo, al fine di rafforzare il valore aggiunto del nostro turismo”.

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