Veneto contro la crisi
Apr 27th, 2009 | By Redazione | Category: Primo pianoCredito e investimenti, nuove rotte aeree, valorizzazione con testimonial internazionali. La Regione numero uno in Italia nel turismo lancia la sfida agli attori del sistema durante l’incontro a Villa Braida di Mogliano Veneto e preannuncia le strategie del prossimo futuro.
Di cinque turisti che scelgono l’Italia come meta, almeno uno si ferma in Veneto, regione da record a livello nazionale e internazionale nell’economia dell’ospitalità. “Un primato costruito dagli operatori, non dalla politica, che intende accompagnarne l’impegno con strumenti nuovi, per dare all’intero sistema una marcia in più nell’attuale situazione di crisi mondiale, che vogliamo aggredire per non subirla e per sconfiggerla”. Il vicepresidente della Regione Franco Manzato ha sintetizzato con queste parole il significato dell’affollato confronto tra operatori, categorie, Regione, Veneto Sviluppo, mondo accademico, svoltosi giovedì 23 aprile a Villa Braida di Mogliano, in provincia di Treviso, promosso dalla Giunta veneta proprio per mettere a punto una strategia condivisa in funzione di un sostegno e soprattutto di un consolidamento del sistema. Che non vuole dire cristallizzare, ma anzi essere veloci nell’adeguare la risposta ai cambiamenti della domanda, forti di punti d’attrazione unici al mondo e mettendo in campo tutte le sinergie del territorio: cultura, turismo propriamente detto, enogastronomia.
I lavori, moderati dal giornalista Marino Massaro responsabile del Sole 24 Ore Nord Est, sono stati introdotti da Mara Manente del CISET, da Jan Van Der Borg dell’Università di Venezia e dal dirigente regionale Paolo Rosso. Sono quindi intervenuti Irene Gemmo presidente di Veneto Sviluppo S.p.A., Marco Michielli presidente di Confturismo Veneto, Gianernesto Zanin presidente di Federturismo Veneto e Maurizio Francescon responsabile Turismo di Confesercenti Veneto, mentre Manzato ha tratto le conclusioni del successivo dibattito.
COME COMBATTERE LA CRISI
Le linee su cui è ormai orientata l’azione regionale di supporto alle imprese si concretizza in nuove linee di credito per investimenti e azioni d’insieme, nuove rotte aeree con i paesi a potenziale turistico in crescita, promozione unitaria e sinergica con testimonial di livello mondiale (un primo esempio si è visto a Vinitaly con la partecipazione degli olimpionici veneti). La crisi crea difficoltà ma anche opportunità – hanno ribadito tutti i relatori – che vanno percorse per mettere in una situazione favorevole, quando ci sarà la ripresa, un turismo del Veneto che oggi vale un fatturato di 12 miliardi di euro, il 5,5 per cento del PIL, 460 mila addetti. Di qui i 25 milioni di fondo di rotazione per investimenti tramite la Veneto Sviluppo – “Siamo qui per costruire il futuro delle aziende turistiche, dando inizio a un nuovo corso” ha detto la presidente Gemmo – cui si aggiungono altri 5 milioni come fondo di garanzia di primo intervento e un fondo in fase di definizione per la partecipazione al capitale di sistemi di imprese. Per il 2009 è stato portato da 12 a 17 milioni il finanziamento delle azioni di promozione, da attuare in forma coordinata e sinergica tra turismo, cultura e agroalimentare. L’attivazione di nuove rotte aeree, anche con patti interregionali, risponde alla esigenza di favorire rapporti diretti con mercati promettenti e in crescita, specialmente quelli dei paesi dell’Est.
“Dobbiamo remare tutti nella stessa direzione” ha esortato Michielli “e continuare a dimostrare di essere i migliori a livello nazionale, avendo a cuore non tanto i numeri delle presenze ma quelli della redditività delle aziende, vero termometro della situazione”. “Dateci soprattutto strumenti utili, facili da usare e dotati di flessibilità” gli ha fatto eco Zanin “mentre serve un criterio per misurare l’efficacia delle azioni finanziate”. Dal canto suo Manzato, nel ringraziare per i contributi portati dal sistema economico, ha ribadito che la Regione terrà in conto le osservazioni formulate, mentre le criticità emerse saranno meglio approfondite in autunno dagli “stati generali del turismo”, chiamati a indicare una strategia di respiro ventennale.
FARE SISTEMA
“È difficile in un Veneto individualista fare sistema” ha aggiunto Manzato “ma possiamo indicare la strada da percorrere partendo dal territorio: chi c’è rimane dentro, gli altri restino fuori”. Il vicepresidente ha infine accennato al rapporto tra sistema Veneto e sistema Italia, anche alla luce di indagini di mercato dalle quali risulta che ben l’80% della clientela straniera chiede alle proprie agenzie di viaggio informazioni sul nostro Paese, ma poi solo il 35% decide di venirci. “Mi preoccupa la mancanza di appeal del made in Italy” ha concluso il vicepresidente regionale “al quale chiediamo anzitutto di essere credibile e forte, poi le Regioni seguiranno, ma serve una grande ripresa che oggi ancora non si vede”.
