Brambilla neo ministro del turismo
Mag 11th, 2009 | By Redazione | Category: Primo pianoL’onorevole Michela Vittoria Brambilla, fino a ieri sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al turismo, diventa ministro senza portafoglio del “risorto” dicastero del Turismo, abolito a seguito del referendum del 18 e 19 aprile 1993 e ora ricostituito.
La nomina è stata decisa dal Consiglio dei Ministri. Venerdì 8 maggio il decreto è stato firmato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e in serata il neoministro si è recato al Quirinale per il giuramento di rito. Grande soddisfazione è stata espressa dall’onorevole Brambilla, e non poteva essere altrimenti: “In questo modo il turismo torna a essere rappresentato in seno al Consiglio dei Ministri” spiega “un motivo di grande soddisfazione non soltanto per me, ma anche per tutti coloro che, operando nel settore, sono consapevoli di come possa costituire un importante volano per lo sviluppo della nostra economia”. Poi la promessa: “In stretta collaborazione con Regioni, enti locali e associazioni di categoria, mi adopererò con il massimo impegno perché il turismo assuma una valenza sempre più strategica per il nostro Paese, per la creazione di nuove risorse e il miglioramento dei livelli occupazionali”.
Due aspetti, questi, che il settore si aspetta seguiti e potenziati da tempo, soprattutto in tempi di crisi per l’economia a livello generale.
Numerosi i commenti a caldo alla notizia della rinascita del Ministero e della nomina della Brambilla, che appaiono in gran parte positivi, anche se qualcuno non dimentica i problemi che attanagliano il sistema turistico italiano da un pezzo e necessitano di soluzioni appropriate e urgenti. In ogni modo, tutti riconoscono a questa grande novità del 2009 la possibilità di evidenziare come il turismo sia un settore produttivo importante per l’Italia, se non fondamentale visto in relazione con il PIL e le ricadute economiche che è in grado di apportare a tutti gli altri settori produttivi.
Il presidente di Assotravel, Andrea Giannetti, ha sottolineato che “restano sullo sfondo problemi contingenti e strutturali più che consistenti, ai quali non sarà comunque facile porre una soluzione. Ora abbiamo il Ministero, ma tanto dipende da uomini e donne che hanno ruoli e competenze nel settore”.
“La costituzione del Ministero del Turismo rappresenta per me e gli associati un risultato storico, che corona con successo una battaglia condotta con decisione da oltre 10 anni” commenta il vicepresidente vicario di Confcommercio e presidente di Federalberghi e Confturismo, Bernabò Bocca. “Ora confido che si riesca con urgenza a varare iniziative che rilancino il settore, sostenute da adeguate risorse. Attendiamo fiduciosi che il ministro Brambilla, sedendo nel Consiglio dei Ministri, porti la voce del settore all’attenzione dell’Esecutivo, al fine di poter vedere l’approvazione di provvedimenti divenuti impellenti per le 270mila imprese che costituiscono l’ossatura turistica italiana”.
Un passo significativo per il settore in un momento di difficoltà per le aziende: la vede così il presidente di Confindustria Alberghi, Maria Carmela Colaiacovo. “La rinascita del Ministero è il primo passo per un concreto rilancio del settore” afferma. “Adesso è necessaria un’adeguata dotazione di risorse e deleghe che permettano al Ministro di operare in modo efficace”.
“È un importante segno di attenzione del governo al nostro comparto” continua il presidente Federturismo-Confindustria Daniel John Winteler. E poi anche lui rimarca il bisogno di diventare subito operativi: “Il Ministero deve essere dotato degli strumenti e risorse necessarie per lavorare in modo concreto a politiche di ampio respiro e a interventi puntuali per favorire la competitività dell’industria turistica. È anche fondamentale che il quadro istituzionale cambi, come più volte ribadito, nel senso di fare del turismo materia concorrente nella competenza di Stato e Regioni, in modo da consentire al Ministro di svolgere un ruolo di coordinamento vero delle politiche turistiche”.
