“Reti amiche”

Lug 1st, 2009 | By Redazione | Category: Istituzioni

È partito in fase sperimentale il progetto “Reti amiche” tra notai e Comuni, che ha l’obiettivo di fornire ai cittadini un servizio di visura on line dei dati anagrafici e di stato civile fruibile attraverso lo studio notarile.

L’iniziativa, presentata dal ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione Renato Brunetta e il presidente del Consiglio Nazionale del Notariato Paolo Piccoli, punta a favorire il coordinamento tra le pubbliche amministrazioni e gli ordini professionali coinvolti nelle attività rilevanti per cittadini e imprese. L’obiettivo è migliorare i servizi, contenere i costi e semplificare le procedure operative.
Tutti i notai italiani, collegati tra loro e con la pubblica amministrazione, attraverso la rete informatica del Notariato possono, attraverso questo servizio, acquisire e verificare online in tempo reale le informazioni di stato civile e anagrafiche necessarie per l’espletamento della loro attività, richieste dai cittadini residenti nei comuni aderenti.
In particolare, l’intesa tende a esonerare i cittadini e le imprese dall’onere di procurarsi certificati anagrafici e di stato civile consentendo ai notai, in alternativa alla produzione di dette certificazioni, di acquisire e verificare online le informazioni necessarie per l’espletamento delle attività notarili richieste; inoltre, di ridurre le attività di sportello nelle amministrazioni deputate a dette attività di certificazione.
La sperimentazione è operativa da oggi in 25 comuni italiani e sono in corso i contatti necessari a estenderla nei comuni di Forlì, Roma, Brescia e Prato. I comuni che vogliono partecipare alla sperimentazione, comunque, possono fare richiesta al ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione.
“Reti Amiche” (www.retiamiche.gov.it), nell’intenzione del ministro Brunetta, porta la burocrazia più vicino al cittadino, moltiplicando i punti di accesso grazie alla collaborazione tra Stato e privati che dispongono di reti in contatto continuo e quotidiano con milioni di clienti. Nasce così una competizione virtuosa tra pubblico e privato, senza oneri per lo Stato e a tutto vantaggio dei cittadini.

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