Isole Pontine, nuovo ticket turistico

Lug 21st, 2009 | By daniela.gravino | Category: Istituzioni

A Ventotene (nella foto) e Ponza turisti tassati ancor prima di mettere piede sulla terraferma. Il ticket, aggiuntivo al costo del biglietto per il trasporto persone, veicoli e merci che “approdano” sulle due isole, servirebbe a pagare i danni causati dai violenti nubifragi dello scorso inverno. La cifra non è alta (1 euro), ma è giusto che siano i viaggiatori a metterci i soldi, soprattutto in un momento di contrazione economica come questo?

Arriva, a sorpresa, un’ordinanza firmata dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, con la quale si concede alla Regione Lazio la possibilità di istituire una tassa aggiuntiva. Il sindaco di Ventotene, Giuseppe Assenso, aveva avanzato la proposta di annunciare lo stato di calamità naturale, visti i danni che il nubifragio aveva arrecato a strade, piazze e strutture dell’amministrazione pubblica.
Dal Comune alla Regione, dalla Regione al Governo: questo il percorso della decisione. L’importo della tassa in questione è pari ad 1 euro, non tocca i residenti ma soltanto i turisti, i proprietari d’imbarcazioni private e i relativi passeggeri. L’operatività dell’ordinanza è rimessa al presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, che ha spiegato la necessità d’istituire il ticket al fine di finanziare quegli interventi necessari a ripristinare la “vivibilità delle zone colpite”.
Ancora non si conoscono le reazioni dei turisti al provvedimento, ma dal web sono arrivate le prime voci contrarie e critiche nei confronti dell’ordinanza relativamente alla necessità di tassare proprio la categoria dei turisti e non la popolazione. C’è chi sostiene che, trattandosi di calamità naturale, debba essere lo Stato ad accollarsi gli oneri economici della faccenda; altri invece rimettono il tutto ai Comuni interessati.
Fatto sta che in Italia ogni estate si accendono le polemiche sui ticket da pagare per accedere al bagnasciuga e quello dell’ingresso sulle isole Pontine scoraggia ancor di più l’economia. Come è già successo in provincia di Napoli, per esempio a Bacoli, 20 chilometri dal capoluogo: 5 euro di tasse per l’accesso alla spiaggia hanno fatto registrare un netto calo delle presenze in pochi giorni.

Alla fine la domanda è sempre la stessa: i turisti sono polli da spennare oppure opportunità da cogliere?

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