Parabole turistiche
Ago 3rd, 2009 | By ilaria.nicolini | Category: Primo pianoTurismo culturale in calo, mentre cresce la voglia dei parchi divertimento. I numeri, registrati nel 2008 e raccolti ora quasi come un monito per il futuro, ma comunque confermati per i primi mesi del 2009, fanno riflettere sulle ultime tendenze in un Paese come l’Italia, che dispone del più ricco patrimonio storico e artistico al mondo. Ma cosa dobbiamo farne per renderlo appetibile come le montagne russe o le giostre?
Il turismo culturale si flette sotto il peso del crescente favore riscontrato dai parchi divertimento, con Gardaland in testa che diventa traino del mercato dell’intrattenimento. Una richiesta in aumento rivelata anche dai numeri dei sondaggi. Si tratta di una flessione che, sulle presenze di città d’arte e musei, sta facendo sentire sempre più la sua gravità. Lo confermano i dati emersi nel corso dei primi mesi del 2009, che sottolineano come questo momento di crisi non abbia intenzione di dare segni di ripresa.
Se la cultura in Italia ha da sempre fatto da nota costante nel comparto turistico, ora il primato di città d’arte, musei, mostre e monumenti si sposta in favore dei parchi divertimento. A rendere noto questo cambio di direzione calcoli legati al confronto fra ingressi “culturali” e “ludici”. Il risultato? Un deciso smacco a favore dei parchi divertimento.
Per il 2008, infatti, sono stati molti di più i biglietti venduti per accaparrarsi un posto carico di adrenalina, in prima fila sulle montagne russe, che non per contemplare in totale tranquillità un’opera d’arte. Ecco di seguito i dati del confronto serrato tra il complesso romano che comprende Colosseo, Palatino e Fori Imperiali, e il parco divertimenti sul lago di Garda, numero uno in Italia. Per il primo nel 2006 i visitatori sono stati 4 milioni 120mila, passati a 4 milioni 441mila nel 2007 e a 4 milioni 777.989 nel 2008. Numeri caratterizzati da segno positivo che registrano, per il patrimonio storico archeologico un lieve aumento d’interesse nel corso degli anni.
Ma volgendo lo sguardo verso Gardaland i primi numeri non reggono il confronto. Nel 2006 il parco divertimenti ha registrato 3 milioni 800 mila presenze, che nel 2007 si sono portate a 4 milioni 200mila. Per raggiungere poi, nel corso della stagione 2008, cifre record che contano 5 milioni 10mila presenze. Altre percentuali, presentate di recente dall’Associazione nazionale delle imprese culturali, hanno sottolineato ancor più come nel 2008 gli italiani siano andati meno alle mostre (-8,6%), a teatro (-10%) e nei musei (-3,9%).
