Logo Italia, la storia infinita

Set 1st, 2009 | By Redazione | Category: Primo piano

Sembrano calate le polemiche sul nuovo simbolo dell’Italia turistica presentato a giugno dalla Presidenza del Consiglio e dal Ministero del Turismo, creato al fine di promuovere l’immagine del nostro Paese a livello nazionale e internazionale. L’immagine grafica scelta non ha mancato di suscitare una serie di reazioni a catena e commenti non sempre positivi.

La strategia alla base del progetto è sempre la stessa: dare una forte spinta al turismo, che rappresenta una valida opportunità occupazionale vista la ricchezza culturale e storica delle città italiane. Il Governo ha ritenuto opportuno pianificarla in quanto, nella classifica delle nazioni con maggior affluenza di turisti, attualmente il Belpaese si piazza solo dopo Francia, Spagna, Stati Uniti e Cina. Un risultato davvero deludente se si considera anche la qualità della nostra ospitalità, famosa in tutto il mondo.
Fin qui nulla di strano o sbagliato, il progetto ha una sua ragion d’essere, serve a ridare all’Italia il prestigio che l’ha sempre caratterizzata, a risollevare le sorti della percezione della sua immagine nei target internazionali. Ma allora perché l’iniziativa ha sollevato tante polemiche?

La ragione risiedeva proprio nell’immagine grafica di “Magic Italy”, il primo logo presentato, bocciato dagli utenti della rete: da facebook ai blog personali all’AIAP (Associazione Italiana Progettazione per la comunicazione Visiva) si levava una sola voce che gridava alla scarsa eleganza del logo, alla sua inutilità grafica e stilistica, all’incapacità di distinguersi quale segno semiotico, utile a raccontare qualcosa o, meglio, a “significare”. Sfondo rosso o bordeaux con banda tricolore, il logo somigliava nelle caratteristiche visive a quello di italyguides, portale che offre servizi informativi sulle maggiori città italiane.

Magic Italy non piace? Il Governo si è subito adoperato per creare un altro logo (nella foto) il cui concept grafico, leggero e semplice, vuole comunicare, secondo il ministro al turismo Michela Vittoria Brambilla, i due elementi distintivi del made in Italy: da un lato l’eccellenza, che si esprime attraverso le nostre tradizioni artistiche, sartoriali e di design; dall’altro l’essenza, rappresentata dalla bellezza delle nostre città d’arte, dalle nostre tradizioni enogastronomiche, dai nostri sapori. Questa volta le caratteristiche visive vogliono sottolineare l’idea di ordine e rigore ma anche di sinuosità, morbidezza e musicalità che rendono unico e difficilmente riproducibile il modo di vivere italiano. Dunque scritta nera e tricolore. La grafica è stata notevolmente alleggerita, il lettering è in italiano e il font scelto è Bodoni, carattere lineare che fa parte della nostra tradizione tipografica.
Nonostante gli sforzi del Governo neanche quest’ultimo logo ha incontrato il favore del pubblico. Ancora una volta premiata l’idea, ma non la sua realizzazione. I riflettori sono stati puntati nuovamente sull’aspetto grafico. Tra le annotazioni più rilevanti, il tricolore orizzontale che rimanda, secondo i blogger, alla bandiera dell’Ungheria per la posizione del colore verde; la striscia bianca centrale ricopre una porzione della lettera “A” finale; infine il logo manca di un vero elemento grafico distintivo che possa favorire un’associazione immediata tra l’immagine proposta e l’Italia. Ciò renderebbe difficile anche la realizzazione di una campagna di comunicazione integrata tra diversi media.

Si può essere d’accordo o in disaccordo con le critiche avanzate, fatto sta che il logo c’è, esiste e ha trovato una sua collocazione all’interno del nuovo sito www.italia.it, nella nuova veste e in via ancora provvisoria dal 17 luglio. “Con questo nuovo portale vogliamo dare nuovo incremento all’economia turistica del nostro Paese. Punteremo sulle motivazioni ed emozioni, il nostro sarà un portale emozionale” ha spiegato il ministro del turismo, e di fatto, non a caso, la presentazione del sito termina con una frase ideata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: “Scopri l’Italia, nascerà un grande amore”.
Il sito si presenta come una vetrina interattiva e propone diversi tour virtuali tra le città più belle d’Italia. Oltre a promuovere l’immagine del nostro Paese vuole dare un importante contributo allo sviluppo dell’organizzazione delle vacanze direttamente online, facilitando il collegamento tra ricerca della struttura ricettiva più adatta alle esigenze dell’utente e prenotazione. Per ogni struttura ricettiva è predisposto uno spazio gratuito sul sito e inoltre gli operatori potranno incontrarsi sul web e mettere on line le proprie offerte turistiche.
La versione definitiva è stata annunciata per l’autunno e costerà circa 5 milioni di euro. Si auspica che il turismo possa costituire da solo il 20% del Pil: si punterà a passare dal 10% attuale al 20% in 4 anni, un bel balzo in avanti.

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