Il benessere abita in Romagna

Set 25th, 2009 | By Redazione | Category: Tendenze

Il “Sole 24 Ore”, in collaborazione con il Centro Studi Sintesi, ha stilato una nuova e particolare classifica sulle 103 province italiane in base al rapporto economico elaborato dal premio Nobel per l’economia, Joseph Stiglitz. Ne è uscita una “mappa del benessere” in Italia.

La commissione di cui è a capo l’economista statunitense era stata incaricata dal Presidente della Repubblica Francese, Nicolas Sarkozy, di redigere un nuovo sistema per la valutazione economica e sociale del Paese che non tenesse conto soltanto del PIL, ma considerasse nuovi fattori in grado di misurare il “BIL”, ossia il Benessere Interno Lordo.
Il quotidiano di Confindustria ha preso l’idea e l’ha applicata in via sperimentale, con le dovute modifiche, al nostro Paese. Pubblicando una classifica tutta italiana ha però assicurato che non detiene ancora alcun rigore scientifico nonostante il BIL sia frutto di una ricerca che intende formulare un nuovo metodo di analisi volto a quantificare il benessere collettivo sia attraverso  valori economici sia mediante un’ampia gamma di indicatori tesi a valorizzare tutti gli ambiti del sociale.
Gli indicatori più importanti che il “Sole 24 Ore” ha selezionato sono quelli relativi alle condizioni della vita materiali (reddito pro-capite, tassi di produzione), alla salute, all’istruzione, alle attività personali, alla partecipazione alla vita politica, ai rapporti sociali, all’ambiente e, infine, all’insicurezza legata ai fenomeni di criminalità.
Sulla base dell’osservazione di questi 8 indicatori, il Centro Nord della Penisola è risultato l’area in cui si concentrano le prime 10 province italiane classificate: Forlì-Cesena, Ravenna, Firenze, Siena, Verona, Pesaro-Urbino, Ascoli Piceno, Rimini, Ancona e Macerata. L’Emilia Romagna è davanti a tutti, seguita da Toscana e Marche; il Veneto è ai vertici della classifica grazie a Verona.
L’assegnazione del punteggio si fonda sulla media di 100. Le città di Forlì-Cesena e Ravenna hanno ottenuto rispettivamente 170,4 e 169,5 punti, inorgogliendo le istituzioni locali e l’intera collettività. Il primato raggiunto dalla prima provincia romagnola, infatti, ha lusingato il presidente Massimo Bulbi, per il quale il risultato è frutto del “gioco di squadra” condotto da amministratori e cittadini che hanno collaborato in modo efficace e sinergico per dar vita a una coesione sociale e istituzionale la cui formula si è rivelata vincente soprattutto nel periodo in cui la crisi economica è divenuta più aspra. 
La prima provincia del Sud è invece Matera, che si è classificata al 42° posto con 111,5 punti. Fanalino di coda Siracusa, preceduta da Caltanissetta, Palermo e Catania.
Nonostante l’analisi sia orientata alla valutazione del benessere e della qualità della vita, le disparità di punteggio tra le province al Nord e al Sud della Penisola invitano a riflettere su come siano intrecciati tra loro benessere e situazione economica florida. Se la geografia del benessere è diversa dalla geografia della produzione, non si può escludere del tutto la seconda dalla prima; i due concetti vanno considerati congiuntamente in quanto convivono in un rapporto di stretta proporzionalità, così come parrebbe dimostrare la classifica del quotidiano economico nazionale.

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