Cosenza riflette sulle potenzialità turistiche

Nov 19th, 2009 | By Redazione | Category: Operatori e Imprese

Sviluppare un sistema produttivo locale che trovi nel turismo il settore trainante, ben strutturato per competere nel mercato internazionale: è questo uno degli obiettivi tracciati durante il convegno “Turismo e Sviluppo. Andamento e prospettive del comparto in Provincia di Cosenza”

Partire dai dati reali per arrivare a quello che bisogna fare per sollevare le sorti del turismo nella provincia cosentina. Affrontare a viso aperto i risultati di un’indagine scientifica, valutare le responsabilità, discutere sui punti da migliorare e sull’innovazione da applicare al comparto. 
Il convegno “Turismo e Sviluppo. Andamento e prospettive del comparto in Provincia di Cosenza”, organizzato dalla sede calabrese di Italia Turismo CIDEC nel Salone degli Stemmi del palazzo provinciale, ha preso le mosse proprio dai risultati dell’indagine condotta dall’Ascom-Cidec ed Eidos Scarl sull’andamento della stagione estiva 2009 in territorio cosentino. È stata presentata dal responsabile scientifico della Eidos Scarl, Michele Capalbo, che ha così aperto il dibattito tra gli autorevoli rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni (nella fotografia in alto, il tavolo dei relatori) che hanno partecipato al convegno: il presidente Italia Turismo CIDEC Paolo Esposito, il presidente Ascom-Cidec della provincia di Cosenza e neo segretario nazionale di Italia Turismo CIDEC Francesco Iazzolino, l’ingegner Rocco Tassone in rappresentanza dell’assessorato al turismo della Regione Calabria, l’assessore al turismo della Provincia di Cosenza Pietro Lecce, il segretario nazionale CIDEC Mario Arciuolo, il vice presidente ADAC con delega al turismo Max Stich, l’amministratore CTCN (Camping Touristik Consulting Nitschke) Horst Nitschke.

L’indagine è stata realizzata con metodo CATI (vedi box) nel periodo dal 10 al 18 settembre 2009 su un campione di 135 strutture alberghiere rappresentativo dell’universo degli esercizi alberghieri dell’anagrafe provinciale e aventi sede in una delle quattro aree considerate ai fini dell’indagine (costa tirrenica, costa jonica, Sila e Pollino). I risultati ottenuti, ponderati con i posti letto delle strutture, fanno emergere una flessione delle presenze quantificabile nel 5,6% per clientela italiana, mentre il calo stimato della clientela straniera risulta attestarsi intorno al 9,6%. Per la stagione estiva 2009 i risultati meno confortanti si registrano per il turismo balneare lungo la costa tirrenica e per quello montano in Sila. Gli operatori indicano che parte della responsabilità è da imputarsi al sistema dei trasporti regionale, e affermano che il turismo della terza età e l’organizzazione di eventi sportivi e culturali di rilievo sono le strade da seguire per incrementare i flussi turistici nei periodi di bassa stagione. A questo si aggiunga che bisogna iniziare a comunicare destinazioni dall’immagine unitaria e forti di offerte accattivanti.

Sulla base di questi dati illustrati da Capalbo, ha preso avvio la discussione nel corso della quale Tassone ha presentato i recenti provvedimenti adottati dall’assessorato regionale al turismo e le opportunità offerte dal costituendo sistema turistico locale, la cui gestione sarà affidata ai competenti assessorati provinciali al turismo.
L’assessore provinciale Pietro Lecce ha invece rinnovato l’impegno dell’amministrazione a sostenere il comparto turistico evidenziando, nel contempo, le difficoltà che incontrano gli operatori calabresi nel competere con le altre aree nazionali, a causa del carente sistema viario presente nel territorio.
Quindi è stato presentato il libro “Il campeggio del futuro” edito da Italia Turismo CIDEC e Istituto Geografico De Agostini, nel quale l’autore Horst Nitschke fotografa la situazione attuale del mondo del turismo all’aria aperta e traccia le linee guida del settore per gli anni a venire. 
A conclusione dei lavori il presidente nazionale di Italia Turismo CIDEC, Paolo Esposito, ha rinnovato l’impegno della federazione a promuovere e sostenere il sistema turistico italiano sui mercati internazionali, favorendo anche il cambiamento delle dinamiche che finora sono state utilizzate: non più una generica offerta di mete e località, ma una forte caratterizzazione dell’offerta locale con le sue eccellenze e unicità territoriali, culturali e naturalistiche.
Su questi aspetti la Calabria, e in particolare la provincia di Cosenza, ha tutte le carte in regola per inserirsi nel contesto del turismo internazionale.

La mattinata è stata intensa, ma pure il pomeriggio non è stato da meno. Nella cittadina di Santa Maria Del Cedro si è svolto un meeting con operatori turistici, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni locali, al fine di favorire la promozione dell’Alto Tirreno Cosentino verso il mercato Turistico tedesco. È seguita poi la discussione in merito al costituendo sistema turistico locale territoriale “Tirreno Cosentino”, che ha permesso di avviare nella Provincia di Cosenza un processo di concertazione fra amministrazioni locali, imprenditori turistici e associazioni al fine di rafforzare l’idea strategica di sviluppo turistico sistemico e integrato, sia con riferimento all’offerta (turismo balneare, culturale, enogastronomico) sia in relazione alla riduzione del divario di presenze turistiche tra le aree costiere e quelle interne.
Nell’occasione è stato presentato anche il progetto “Italia Ospitale”, il cui obiettivo è quello di dotare di un’identità riconoscibile a livello nazionale e internazionale tutte le aree territoriali italiane che decideranno di condividerne la filosofia. Il marchio intende diventare un efficace strumento per dare reale opportunità alle tante piccole e medie imprese (agroalimentare tipico e biologico, artigianato artistico e tradizionale, turismo responsabile) di raggiungere nuovi mercati e di operare in campo internazionale. Il giorno successivo è stato dedicato al tour delle più significative realtà turistiche e delle produzioni tipiche locali presenti nel territorio, al fine di consentire un primo approccio operativo per la definizione di un progetto congiunto che vedrà, auspicabilmente, l’inserimento dell’Alto Tirreno Cosentino tra le mete dei turisti tedeschi.
L’iniziativa ha raccolto il plauso delle istituzioni e degli imprenditori locali e ha tracciato un percorso di relazioni internazionali che favorirà lo sviluppo dell’intero sistema produttivo locale, fortemente vocato al turismo e già adeguatamente strutturato per competere nel mercato internazionale.

Metodo CATI
Il termine CATIComputer-Assisted Telephone Interviewing – indica una modalità di rilevazione diretta di unità statistiche realizzata attraverso interviste telefoniche, dove l’intervistatore legge le domande all’intervistato e registra le risposte su un computer, tramite un apposito software.
Produrre interviste avvalendosi di questo sistema permette una documentazione precisa dei dati elementari ed esclude ogni possibile errore sistematico durante il rilevamento.

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Tags: Cosenza, Italia Turismo CIDEC, qualificazione e sviluppo