La forza del sole
Nov 19th, 2009 | By Redazione | Category: VetrinaI moderni impianti fotovoltaici permettono di sfruttare al meglio i raggi solari ai fini di rifornimento energetico per strutture turistiche anche di medie e grandi dimensioni, garantendo nel contempo una serie di risparmi economici e un investimento che si ripaga nel tempo.
Installare un impianto fotovoltaico non è solo una scelta responsabile nei confronti dell’ambiente e del risparmio energetico, visto che quella solare è una forma di energia rinnovabile, ma è pure conveniente dal punto di vista economico. Un aspetto certo non secondario per un imprenditore del turismo che si trova a dover far fronte a investimenti consistenti mentre adatta la sua struttura ai canoni più innovativi dal punto di vista sia funzionale che energetico.
Senza contare che, predisponendo i moduli “cattura sole” in fase di progettazione, si potrebbero ottimizzare gli interventi e realizzare soluzioni molto valide anche dal punto di vista architettonico, poco e per niente impattanti per l’ambiente. Tuttavia, i pannelli possono essere installati anche dove non erano previsti in fase progettuale, permettendo così a tutti di mettersi al passo con i tempi.
Il conteggio di costi e benefici di un impianto fotovoltaico - decisamente incoraggiante per quanti volessero intraprendere questa strada - ci arriva da Scenerg, società veronese che opera nel settore delle energie rinnovabili e vanta una qualificata esperienza in un settore come la ricerca e lo sviluppo di bioenergie e ambiente, specializzandosi nelle strategie per catturare l’energia solare.
“La legislazione prevede, per le rinnovabili, una serie di incentivi in relazione al tipo di fonte energetica” spiega il responsabile della Scenerg, Renato Gobbo. “Per il fotovoltaico esiste il Conto Energia, che trasforma l’impianto in una fonte di reddito: anzitutto c’è un “premio” direttamente proporzionale ai KWh prodotti, di un importo variabile in relazione alla dimensione e integrazione architettonica dell’impianto; le tariffe possono essere abbinate a eventuali premi aggiuntivi per talune situazioni, come per esempio il miglioramento energetico dell’edificio, la rimozione dell’eternit o l’auto produzione di energia. Altre fonti di reddito sono: l’energia elettrica non acquistata dal gestore ma auto-prodotta, con un risparmio effettivo in bolletta; l’energia prodotta e non consumata può essere venduta al gestore della rete secondo determinate tariffe in vigore”.
Dunque, le fonti energetiche rinnovabili fanno bene all’ambiente, sono inesauribili, cioè si rigenerano in un tempo confrontabile con il loro consumo, e non comportano un incremento di anidride carbonica. Ma non è tutto qui.
Vediamo qualche esempio pratico, gentilmente fornitoci dalla Scenerg. Prendiamo in esame un impianto di medie dimensioni, cioè di 50 kWp. Ogni kWp costa 4mila euro, per un totale indicativo di 200mila euro, finanziati al 100 per 100 senza anticipo in 10 anni. Il generatore fovoltaico ha come caratteristiche l’inclinazione dei moduli di 30 gradi e l’orientamento a sud. Posizioniamo un simile impianto sul tetto di un albergo a Venezia, Sassari e Ragusa. Alla medesima potenza produrrà nel primo caso 1.243 kWh/anno, nel secondo 1.492 e nel terzo 1.617, dal momento che la zona del ragusano gode del migliore irraggiamento solare di tutta Italia. Per tutti e tre i casi, inoltre, vanno considerati altri due parametri: riduzione annua della potenza dell’impianto a causa dell’invecchiamento dei moduli fotovoltaici (0,55%); spese di manutenzione e assicurazione (1%). A questo punto vanno considerati anche: la tariffa incentivante al kWh dal Gestore dei Servizi Elettrici - GSE per gli impianti integrati (nel 2009 pari al 0,4312, che si ridurrà del 2% per gli impianti che entreranno in servizio dal 1° gennaio 2010); il costo di acquisto/vendita dell’energia (0,140 euro/kWh); la variazione media annua dell’indice Istat (2,55%); il tasso di finanziamento annuo (4%) su un periodo di 10 anni.
Passiamo a verificare il guadagno per ognuno dei tre impianti. Per l’ipotetica struttura turistica a Venezia gli uffici di Scenerg hanno calcolato un guadagno di 8.851 euro il primo anno (2009), che diventano 33.962 dopo 10 anni (terminate le spese per il finanziamento), 433.601 dopo 20 e 554.730 dopo 30 anni. A Sassari ancora meglio: 15.958 euro il primo anno, e poi via via 41.160, 577.739 e 727.113. Infine a Ragusa il guadagno si fa ancora più interessante: i 19.524 del primo anno diventano dopo 10 anni 44.771 e poi 650.061 dopo 20 e 813.607 dopo 30 anni. Numeri positivi che fanno decisamente riflettere sull’opportunità o meno di affidarsi d’ora in avanti alla forza del sole.
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