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Nov 19th, 2009 | By Redazione | Category: Tendenze

Il nuovo marchio di qualità “ClimaHotel” rappresenta  lo strumento per introdurre all’interno delle strutture alberghiere le necessarie misure tecniche e strategiche di gestione per una migliore compatibilità ambientale e attenzione al risparmio energetico.

Nel catalogo dei criteri ClimaHotel assumono un ruolo centrale i concetti “Natura” (Ecologia), “Vita” (Aspetti socio-culturali) e “Trasparenza” (Economia).
Lo Standard ClimaHotel prevede, per gli alberghi che intendono fregiarsene, il raggiungimento del punteggio massimo di 100. La valutazione avviene attraverso un metodo diretto di conferimento punti, che corrispondono all’ottenimento degli obiettivi di sostenibilità nelle relative aree di giudizio.

Nella categoria “Natura” (punteggio massimo 50) vengono esaminate le prestazioni della struttura in ambito di protezione del clima. In particolare vengono valutati l’indice di efficienza energetica dell’involucro edilizio, l’indice di efficienza complessiva dell’edificio secondo lo standard CasaClima B (elemento di valutazione “Energia”) e il bilancio di impatto ambientale dei materiali utilizzati secondo lo standard Nature (elemento di valutazione “Materia”).
Nell’area di valutazione “Risorse” viene esaminato il rapporto della struttura con le risorse Acqua e Terra, quest’ultima per avere un riscontro su come l’hotel si mette in rapporto con il sito in cui si trova, le materie prime, il loro utilizzo e lo smaltimento finale. Anche il tema della sostenibilità nell’ambito “Trasporto e Mobilità” di ospiti e personale ricopre un ruolo rilevante, così come la raggiungibilità dell’hotel con i mezzi di trasporto pubblico.   

Il punto focale della categoria “Vita” (punteggio massimo 30), invece, è il rapporto della struttura con il benessere degli ospiti attraverso la valutazione di comfort ambientale, accessibilità e sicurezza, che fanno parte dell’elemento “Uomo”. Nell’area di valutazione “Ambiente”  si esamina inoltre la qualità degli spazi interni ed esterni, nonché le peculiarità del paesaggio in cui è immerso l’hotel.
Il criterio di valutazione “Cultura” si relaziona con le misure adottate per valorizzare la connessione con l’autenticità del luogo attraverso l’utilizzo di prodotti locali, la comunicazione con le tradizioni e la cultura. Il grado d’innovazione rappresenta un ulteriore elemento di valutazione, orientato a dare risalto a diversi indicatori. In particolare vengono giudicate positive quelle strategie di gestione atte a evitare brevi stagioni turistiche, la sensibilizzazione e la comunicazione dei valori di sostenibilità dell’albergo che si vuole vengano trasmessi attraverso la certificazione ClimaHotel.

Infine, la categoria “Trasparenza” (punteggio massimo 20). Cosa influenza la sostenibilità degli investimenti in una struttura alberghiera? Per rispondere occorre parlare di “Costi” e “Qualità”. Il catalogo dei criteri previsti in quest’area rappresenta uno strumento pratico per  redigere una raccolta completa di tutti i dati riguardanti questi due ambiti, con lo scopo di dare al committente un supporto per pianificazione e gestione.
Attraverso il confronto con il catalogo dei criteri, il committente-albergatore-investitore ha la possibilità di valutare la coerenza degli scopi con i mezzi a disposizione. In questo modo gli elementi di valutazione “Costruzione” e “Manutenzione” sono strumenti di controllo e trasparenza dei costi di investimento. Vengono inoltre esaminati fattori indiretti come la durabilità della costruzione e i processi organizzativi interni sia in fase di costruzione che di gestione.

SETTE RAGIONI PER CLIMAHOTEL
1. Competenza energetica CasaClima
2. Qualità costruttiva CasaClima
3. Elevato comfort ambientale per gli ospiti 
4. Guida completa alla progettazione sostenibile
5. Valutazione completa della prestazione turistica
6. Guida per la gestione ecocompatibile
7. Visibilità e diffusione del sigillo di qualità  

INFO
Per saperne di più, visita il sito www.agenziacasaclima.it

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