In nome della biodiversità

Mar 5th, 2010 | By Redazione | Category: ambiente

In Calabria la Regione e il Corpo forestale dello Stato hanno siglato un protocollo d’intesa volto alla difesa di ambiente e territorio, che va a braccetto con lo sviluppo di un turismo attento e sostenibile. Hanno firmato l’assessore regionale all’ambiente, Silvio Greco, e il generale Vincenzo Caracciolo, comandante regionale del Corpo forestale, una forza di polizia specializzata nella difesa del patrimonio agroforestale e nella tutela ambientale.

L’impegno e il desiderio dell’assessore è che “la Calabria diventi la regione europea in cui la sostenibilità si sposi con un turismo rispettoso dell’ambiente e con uno sviluppo che sia realmente legato al territorio. Per questo l’impegno del Corpo forestale non sarà volto solamente alla repressione e al controllo del territorio, ma sarà improntato soprattutto a un’azione di prevenzione dei reati e dei comportamenti che danneggiano il nostro patrimonio naturale”.
Il vero obiettivo di questo protocollo d’intesa, precisa, è la conservazione della biodiversità che in Calabria ha il tasso più alto d’Europa. “Per la prima volta si fa un ragionamento che vede anche una sinergia di tipo economico, individuando nel Corpo forestale un soggetto partner. Perseguire tutti i comportamenti che danneggiano l’ambiente, dai reati delle grandi organizzazioni criminali ai piccoli egoismi dei cittadini, grazie a questo protocollo sarà più facile”.
Il generale Caracciolo si è detto grato per il segno concreto di fiducia che la Regione ha riservato al comando regionale calabrese. “Noi siamo già sul territorio a svolgere un’azione però sostanzialmente repressiva. Lo strumento che invece l’assessore Greco ha voluto ci consentirà di lavorare anche sul fronte della prevenzione. Questo protocollo ci consente di essere ancor più presenti e operativi sul territorio”.
Il generale ha poi fornito qualche dato sullo stato del territorio calabrese: 300mila ettari abbandonati e 700 siti inquinati svelati dall’ultimo censimento, molti dei quali vicini a sorgenti, acquedotti, fiumi e torrenti. Gli ambiti d’impiego del Corpo forestale dello Stato riguarderanno monitoraggio e mappatura del territorio, prevenzione del rischio in materia di rifiuti anche pericolosi e tutela della biodiversità animale e vegetale.

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