Aree protette, legge quadro da rifare
Mag 11th, 2010 | By Redazione | Category: ambienteL’input arriva dalla tavola rotonda tenutasi all’interno della quarta edizione di “Parco Libri”, a Pisa, sulla base di idee chiare di rinnovamento e unità d’intenti da parte dei protagonisti nel mondo dei parchi italiani. Ma s’invoca una modifica solo per migliorarne il funzionamento e renderla al passo con i tempi.
La Legge quadro sulle Aree protette compirà 20 anni nel 2011 e il lavoro per un aggiustamento si presenta necessario, alla luce del grande sviluppo di parchi e riserve che ha favorito e a fronte dei problemi ambientali nuovi, a volte drammatici, che la società deve affrontare. Senza contare il boom che ha interessato negli ultimi anni il turismo verde, legato a paesaggio e risorse dell’ambiente, parchi e percorsi guidati, scoperta di flora e fauna e molto altro.
C’è stata sintonia da parte dei partecipanti alla tavola rotonda coordinata dal presidente del Parco nazionale d’Abruzzo Giuseppe Rossi e conclusa dal presidente di Federparchi Giampiero Sammuri, tenutasi a Pisa nell’ambito della quarta edizione di Parco Libri. Aggiornamento sì, ma rimanendo strettamente ancorati ai principi ispiratori della legge del 1991, tra quelle giudicate migliori e più applicate nella storia repubblicana.
In questo senso i rappresentanti di Wwf, Coldiretti, Cia, Aidap e Lega Autonomie sono stati concordi nell’indicare la strada della ricerca di proposte concordate tra tutti i soggetti interessati: professionisti dei parchi, categorie economiche, istituzioni locali, associazioni ambientaliste. Inoltre, hanno individuato con chiarezza i punti principali sui quali incentrare l’azione di riforma: costituzione di una “cabina di regia”; programmazione delle risorse; unificazione degli strumenti di pianificazione; sburocratizzazione ed efficienza degli Enti di gestione; migliore e più rappresentativa composizione degli organi; maggiore considerazione e più chiare competenze in settori cruciali come il paesaggio, lo sviluppo rurale e la promozione turistica.
In tutte queste direzioni proseguirà l’approfondimento comune, destinato a fornire sostegno e aiuto ai percorsi parlamentari che sono stati avviati. In particolare si lavorerà per alimentare la produzione di proposte concertate nell’ambito del gruppo di lavoro costituito alla Commissione Ambiente del Senato, presieduta da Antonio D’Alì. Ma c’è attesa per il Ministero dell’Ambiente, affinché apra un analogo percorso di riflessione e discussione.