Alberghi in crescita a Pasqua
Mag 26th, 2010 | By Redazione | Category: TendenzeArrivi e presenze in crescita negli alberghi italiani nel periodo pasquale. Secondo i dati diffusi dall’Istat, tra il 2 e l’11 aprile 2010 le strutture alberghiere hanno registrato un aumento del 10,5% degli arrivi e del 6,3% delle giornate di presenza rispetto alla Pasqua 2009.
Guardando alla clientela italiana nello specifico, l’incremento è pari al 13,9% degli arrivi e del 9,9% delle presenze. Dati più contenuti ma sempre positivi per gli ospiti stranieri: arrivi a +6,2% e presenze a +2,7%.
Passando poi in rassegna la Penisola, si nota che nel Nord-ovest la crescita del 12,3% registrata per gli arrivi totali è stata determinata dall’aumento sia degli italiani (+16,1%) che degli stranieri (+7,7%). Nel Nord-Est si è verificato un incremento degli arrivi totali del 6,8%, risultante da un aumento del 12,6% per gli italiani e da una debole diminuzione (-0,3%) per gli stranieri.
Nel Centro Italia variazione positiva negli arrivi, sia della componente nazionale (+20,8%) sia di quella estera (+16,1%), per un aumento complessivo del 18,4%.
L’Italia meridionale e insulare, infine, ha registrato un incremento degli arrivi complessivi del 5,6%, derivante da un aumento del 7,9% dei clienti italiani e dello 0,9% di quelli esteri.
Per quanto riguarda le preferenze nelle destinazioni, il 56,4% della clientela ha scelto le località turistiche di tipo prevalentemente stagionale (montane, marine, lacuali, termali, collinari). Il restante 43,6% delle presenze è stato registrato nelle città d’arte e capoluoghi, con un dato interessante: questa quota è aumentata di 2,4 punti percentuali rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.
La distribuzione territoriale è risultata molto differenziata: le presenze nelle località turistiche di tipo stagionale sono state di più nell’Italia nord-orientale (77%), minime invece nell’Italia centrale (37,0%).
Il 61% della clientela italiana si è recata in località turistiche di tipo stagionale, mentre il restante
39% ha visitato città d’arte e capoluoghi. La quota di stranieri che ha optato per queste ultime località è stata invece superiore (48,6% ).