Ponte 2 giugno, albergo o agriturismo?

Giu 1st, 2010 | By Redazione | Category: Tendenze

Saranno circa 5,4 milioni (11% della popolazione maggiorenne) gli italiani che approfitteranno della festività del 2 giugno per concedersi un primo assaggio di vacanze estive, dormendo almeno una notte in albergo. Nel 2009 furono 5,8 milioni e la flessione ammonta a circa il 7% secondo Federalberghi. Per gli agriturismo si arriva fino a -9% secondo Agriturist.

I dati arrivano da un’indagine di Federalberghi, che entrando nel dettaglio precisa: la stragrande maggioranza dei viaggiatori italiani, pari all’87,5% (88,2% nel 2009) rimarrà in Italia. Un restante 11,6% (11,8% nel 2009) raggiungerà invece una meta all’estero.

Destinazioni
Nella scelta della tipologia della vacanza di questo ponte, le località marine avranno la meglio e saranno prese d’assalto. Il 59,6% (62% nel 2009) sceglierà il mare, il 16,1% (21,4% nel 2009) andrà in posti di montagna e l’11,5% (6,7% nel 2009) preferirà le città d’arte maggiori e minori.
Un 3,4% (2,4% nel 2009) preferirà le numerosi località lacustri del Belpaese e un 1,7% (0,9% nel 2009) ne approfitterà per una pausa di benessere e relax alle terme.

Alloggi
Buone le prenotazioni per gli alberghi, che coprono il 31,3% (29,9% nel 2009) della domanda registrando una lieve crescita. Seguono la casa di proprietà con il 23,6% (27,9% nel 2009) della domanda, la casa di parenti o amici con il 16% (16,2% nel 2009), l’appartamento in affitto con il 5,7% (5,8% nel 2009), l’agriturismo con il 3,8% (2,5% nel 2009) e il campeggio con il 3,2% (3,1% nel 2009).

Spesa media
La spesa media pro capite, comprensiva di viaggio, alloggio, ristorazione e divertimenti, si attesterà sui 245 euro, qualcosa in più rispetto ai 225 euro del 2009. Questo determinerà un giro d’affari turistico di circa 1,3 miliardi, come avvenuto nel 2009.

Permanenza media
La permanenza media, infine, si attesterà sulle 3,4 notti, rispetto alle 2,9 del 2009.

E GLI AGRITURISMO?
Un’indagine di Agriturist (Confagricoltura) conferma la tendenza ai soggiorni brevi e pare che pochi turisti approfitteranno del lungo ponte del 2 giugno. Lieve crescita delle presenze nel primo semestre dell’anno.

Ponte troppo lungo, il prossimo del 2 giugno, per le tasche degli appassionati di agriturismo: pochi, nonostante i prezzi generalmente contenuti, potranno permettersi i 5 giorni che agganciano la Festa della Repubblica al fine settimana precedente o successivo; tutti gli altri si limiteranno a una o due notti.
Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando il 2 giugno cadde di martedì, si registra una flessione complessiva della domanda del 9%, particolarmente marcata (-37%) per quanto riguarda la ricerca di informazioni specifiche sull’offerta legata al ponte.
La sofferenza del portafoglio è confermata del +10% nelle richieste d’informazioni sulle proposte di soggiorno più economiche (fino a 40 euro a persona per notte). D’altra parte in www.agriturist.it si registra un incremento del 56% della richiesta di turismo equestre e del 65% della richiesta di agriturismo di alto livello, a dimostrazione del consolidarsi di una quota di domanda più esigente, disposta a spendere.
Dopo i risultati deludenti del 2009, secondo Agriturist, i primi sei mesi del 2010 dovrebbero tuttavia registrare una lieve crescita delle presenze turistiche nelle aziende agricole soprattutto grazie alla Pasqua (+12%) e ai mesi di maggio e giugno.
In questa direzione anche un recente sondaggio dell’Osservatorio Nazionale del Turismo, che accredita l’agriturismo, tra gennaio e giugno, di un incremento di presenze del 1,4% , superiore a quello degli alberghi che si fermano a + 0,9%.

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