Cortina Seven 2010
Ago 5th, 2010 | By Redazione | Category: Fiere ed eventiIl rugby olimpico è tornato per il secondo anno consecutivo a Cortina D’Ampezzo grazie alla manifestazione sportiva che annovera tra i suoi sponsor anche Publitour S.p.A. Il 30 e 31 luglio Cortina Seven ha portato il rugby tra le Dolomiti ampezzane nella versione più spettacolare, quella a sette giocatori, inserita nel programma olimpico di Rio de Janeiro 2016. Ospiti d’onore le atlete della Nazionale iraniana femminile di rugby (nella fotografia).
Il Torneo si è disputato sul campo sportivo del trampolino di Zuel, simbolo dei giochi invernali del 1956, i primi disputati in Italia. Alle pendici delle imponenti vette alpine si sono confrontati i migliori giocatori italiani selezionati tra le più rappresentative società sportive del Paese: una ventina le squadre e 250 gli atleti impegnati in 30 partite per due giorni di sport e integrazione, oltre che per un viaggio fra le Dolomiti e i suoi prodotti enogastronomici.
Cortina Seven si è concluso nel migliore dei modi. Grazie ai suoi organizzatori e alle grandi prestazioni che gli atleti hanno offerto in campo, il torneo è riuscito a soddisfare le tante aspettative di cui si è fatto carico e a dare vita a due grandi giornate, in cui pubblico, sportivi e giornalisti si sono divertiti giocando e ammirando quello che sarà il rugby olimpico del 2016
Nell’anfiteatro dolomitico di Cortina d’Ampezzo, in condizioni meteorologiche ottimali, la massima espressione del rugby seven-a-side italiano si è data battaglia sotto l’occhio attento di un pubblico incuriosito.
La sfida lanciata da tecnici e atleti – per sperimentare e migliorare il rugby sevens italiano, per crescere e competere in uno sport sempre più diffuso – è stata accolta in pieno anche dalle indiscusse protagoniste di questa seconda edizione, le giocatrici della Nazionale iraniana femminile di rugby. Hanno mostrato i denti contro il Valsugana Rugby, vincendo per 10 a 3 e conquistando così la finale contro la Selezione Italiana, che ha però dominato il match, vincendo per 33 a 0 contro le giocatrici col “maghnaeh”, il velo che copre il capo e le spalle. Alla fine iraniane e italiane si sono ritrovate in un terzo tempo insieme, dedicato all’integrazione, davanti a un piatto di pasta e un’analcolica acqua delle Dolomiti.
Tutto il team della squadra iraniana ha apprezzato cordialità e familiarità con cui è stato accolto, come conferma l’allenatrice Fatemeh Moolay: “Per noi è stato un onore poter partecipare a questo torneo e saremmo veramente felici di incontrare nuovamente sul campo le azzurre. Da quando siamo in Italia abbiamo incontrato molta gente cordiale, che ci ha dato continui benvenuti. Credo che il popolo italiano sia caratterizzato da ospitalità e cordialità”.
Le iraniane, infatti, hanno lanciato la sfida: incontrare la Nazionale Italiana sui campi di Teheran e vedere se in casa riusciranno a vincere esprimendo il loro vero gioco, che a Cortina ha risentito della stanchezza per il lungo viaggio.
Se la missione sportiva del Cortina Seven è sempre stata quella di promuovere la disciplina a sette in vista dell’appuntamento olimpico, quella culturale è invece di far conoscere il nostro rugby e il nostro modo di vivere lo sport, basato su principi come rispetto e lealtà, ad atleti provenienti da realtà e culture diverse. Una missione perfettamente portata a termine anche quest’anno, grazie al primo match mai disputato prima fra le due selezioni italiane e iraniane, che ha attirato l’attenzione dei media anche internazionali.
In campo maschile, si è aggiudicata la vittoria per la seconda volta consecutiva la Selezione Nazionale Italiana, che per due giorni si è battuta ferocemente per arrivare alla finale contro una Lazio che, nonostante un ottimo torneo, non ha potuto nulla contro una squadra esplosiva, che ha confermato per l’ennesima volta le sue capacità.
I due giorni di torneo si sono infine conclusi con la serata “Cortina Seven Party” in uno dei locali cortinesi più caratteristici. L’appuntamento è ora per il prossimo anno, che sarà ricco di novità. Se in quest’edizione l’invito alla Nazionale Iraniana era l’evento clou, per il 2011 si preannunciano sorprese ancora più clamorose.
