Rientro con souvenir tipico

Ago 30th, 2010 | By Redazione | Category: Tendenze

Secondo la Coldiretti 6 italiani su 10 rientrano dalle vacanze portando con sé un prodotto alimentare tipico del luogo di vacanza, che si conferma quindi il souvenir preferito dai turisti che hanno trascorso le ferie estive in Italia nel 2010.

È quanto emerge da un sondaggio on line condotto dal sito dell’organizzazione degli imprenditori agricoli (www.coldiretti.it). Il prodotto alimentare caratteristico del territorio – come vino, formaggio, olio di oliva, salumi o conserve – è stato il più gettonato con il 57% di preferenze; apprezzati anche i prodotti artigianali locali (ceramica, oggetto in legno, tessuto, ecc.) con il 25%, mentre sembrano essere snobbati i ricordi più commerciali come cartoline, magliette e vari gadget che sono stati acquistati solo dal 8% dei turisti.
Nonostante la situazione di crisi, soltanto un italiano su 10 in vacanza (10%) ha rinunciato, secondo la Coldiretti, a qualsiasi tipo di ricordo.
La tendenza a fare spese utili ha dunque favorito l’acquisto, nei luoghi di villeggiatura, dei prodotti alimentari tipici da consumare al ritorno a casa con parenti e amici.  Mozzarella di bufala in Campania, formaggio Asiago in Veneto, pecorino della Sardegna, prosciutto San Daniele nelle montagne del Friuli, vino Barolo del Piemonte, Fontina in Valle d’Aosta, limoncello campano e Caciocavallo del Molise sono alcuni dei souvenir più richiesti dai turisti per portare a casa un ricordo “appetitoso”.
Una tendenza in rapido sviluppo favorita dal moltiplicarsi delle occasioni di valorizzazione dei prodotti locali che si è verificata nelle principali località turistiche, con percorsi enogastronomici, città del gusto, feste e sagre di ogni tipo.

QUANTO RENDE LA BONTÀ?
Secondo Coldiretti turismo enogastronomico vale 5 miliardi. Si conferma il vero motore della vacanza made in Italy e l’unico segmento in costante e continua crescita nel panorama dell’offerta turistica nazionale.
L’Italia è l’unico Paese al mondo, sottolinea l’organizzazione degli imprenditori agricoli, che può contare anche sulla leadership europea nella produzione biologica e nell’offerta di prodotti tipici con ben 210 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4.511 specialità tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 498 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (320 vini Doc, 41 Docg e 137 Igt). Specialità nostrane che possono essere acquistate nella grande varietà dei percorsi turistici legati all’enogastronomia con 142 strade dei vini e dei sapori lungo le quali assaporare le molteplici tipicità del territorio. Ci sono poi 18mila agriturismi e 63mila realtà agricole, tra frantoi, cantine, malghe e cascine, dove comperare direttamente dai produttori senza intermediazioni.

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