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	<title>Itamagazine&#187; agroalimentare</title>
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	<description>Turismo e dintorni</description>
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		<title>Bioenergie leva per la competitività</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 10:14:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[agroalimentare]]></category>
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		<category><![CDATA[paesaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ministro delle Politiche agricole Saverio Romano, a Verona per “Bioenergy Expo”, salone dedicato alle fonti rinnovabili in agricoltura in partnership con Solarexpo (4-6 maggio 2011), sottolinea le priorità dell’agricoltura: prima le attività destinate all’alimentazione, poi quelle energetiche. “Quella della bioenergie può e deve essere una fonte di reddito complementare per gli agricoltori” dichiara Romano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>ministro delle Politiche agricole Saverio Romano</strong>, a <strong>Verona</strong> per “<strong><em>Bioenergy Expo</em></strong>”, salone dedicato alle fonti rinnovabili in agricoltura in partnership con <em><strong>Solarexpo</strong></em> (4-6 maggio 2011), sottolinea le <strong>priorità dell’agricoltura</strong>: prima le attività destinate all’alimentazione, poi quelle energetiche.</p>
<p>“Quella della bioenergie può e deve essere una fonte di <strong>reddito complementare</strong> per gli agricoltori” dichiara Romano “ma non deve in nessun modo sostituire quello derivante dalla <strong>produzione agricola</strong> destinata all’uso alimentare: per il nostro Governo rappresenta un punto fermo”.<br />
Per il ministro delle Politiche agricole, la barra del timone è puntata su un principio di <strong>complementarietà delle agroenergie all’agricoltura</strong>, intesa in senso più ampio. Così infatti afferma in un’intervista rilasciata a Veronafiere, disponibile in versione integrale sul sito <a href="http://www.bioenergyexpo2011.com/">www.bioenergyexpo2011.com</a>.<br />
La ricetta vincente per le energie verdi in agricoltura, secondo Romano, deriva da un <strong>mix calibrato</strong>, in cui giochi un ruolo fondamentale “la filiera corta per soddisfare il fabbisogno energetico delle aziende, ma anche per fornire ai produttori un reddito complementare e allo stesso tempo tutelare <strong>produzione agricola, paesaggio e ambiente</strong>”. Tutte tematiche, in pratica, care anche agli <strong>operatori turistici</strong>, per uno sviluppo dell’offerta che tenga conto dei gusti dei turisti e delle tendenze del mercato. </p>
<p>Resta da risolvere il nodo della <strong>coesistenza</strong> tra produzioni agroenergetiche e quelle destinate all’alimentazione. Un punto sul quale il ministro raccomanda di evitare “posizioni preconcette”. “La valorizzazione agroenergetica dei sottoprodotti” ha aggiunto “può tradurre in reddito quelli che oggi rappresentano costi per le imprese, contribuendo anche ad innalzare la compatibilità ambientale delle attività agricole e agroalimentari”.<br />
Per non restare fanalino di coda nella produzione di <strong>energia pulita</strong>, comunque e in ogni caso, molta attenzione va dedicata alla fase di start-up, “anche garantendo una sorta di via preferenziale dal punto di vista burocratico. Ma non bisogna confondere la volontà della pubblica amministrazione di controllare l’effettiva realizzazione degli impianti con accanimento burocratico”.<br />
Positiva la proposta del <strong><em>collega all’Economia, Giulio Tremonti</em></strong>, di una politica comunitaria sulle rinnovabili. Questa la conclusione di Romano: “Un’iniziativa assunta a livello europeo avrebbe un impatto maggiore, anche se sarebbe indispensabile calibrare nella maniera migliore un programma di questo tipo, adattandolo alle esigenze e alle caratteristiche di ogni singolo Stato”.</p>
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		<title>L’Italia del gusto</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 10:49:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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		<description><![CDATA[A Veronafiere, durante Vinitaly, il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla e il collega delle Politiche agricole, Francesco Saverio Romano, hanno siglato un protocollo d’intesa per promuovere in maniera coordinata il turismo enogastronomico. L’accordo, stipulato sabato 9 aprile a Vinitaly, ha durata biennale (rinnovabile tacitamente per altri due anni) e si pone l’obiettivo di valorizzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/bottiglie-vino.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1909" title="bottiglie vino" src="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/bottiglie-vino-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>A <strong>Veronafiere</strong>, durante <strong><em>Vinitaly</em></strong>, il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla e il collega delle Politiche agricole, Francesco Saverio Romano, hanno siglato un <strong>protocollo d’intesa</strong> per promuovere in maniera coordinata il <strong>turismo enogastronomico</strong>.</p>
<p>L’accordo, stipulato sabato 9 aprile a <strong><em>Vinitaly</em></strong>, ha durata biennale (rinnovabile tacitamente per altri due anni) e si pone l’obiettivo di valorizzare il sistema “<strong>turismo &amp; agroalimentare</strong>”, attraverso i distretti turistico agroalimentari a livello nazionale, con nuovi <strong>itinerari di eccellenza</strong> per promuovere l’immagine del <strong>brand Italia</strong>.<br />
Secondo il <strong>ministro Brambilla</strong>: “Il turismo e l’agroalimentare sono due asset strategici per il nostro sistema Paese. Con questo protocollo intendiamo promuovere congiuntamente la cultura dell’enogastronomia di tutti i territori italiani, dal momento che nel 2010 i turisti enogastronomici sono stati <strong>18 milioni</strong>”.<br />
Aggiunge <strong>Romani</strong>: “La bottiglia di vino italiano è il miglior ambasciatore del nostro Paese, presente in <strong>150 Stati</strong>. Il mondo del vino vale <strong>4 miliardi</strong> nella bilancia <strong>dell’export</strong>, uno dei pochi settori in cui il saldo commerciale è attivo. Le esportazioni di vino italiano nel mondo, in particolare, rappresentano il 20% di tutto l’export agroalimentare. Per questo intendiamo elevare le eccellenze dell’agroalimentare italiano sullo stesso piano del vino, facendole diventare uno strumento di marketing, accoglienza e valorizzazione strategica dell’intera economia”.</p>
<p><strong>Veronafiere</strong> si conferma pertanto il principale polo fieristico dell’agroalimentare italiano, come precisa il presidente di Veronafiere, Ettore Riello. “Proprio nel 1993 a Vinitaly è partito il primo movimento sul <strong>turismo legato all’agroalimentare e all’enogastronomia di qualità</strong>” ricorda. “Parliamo di un settore fondamentale per il rilancio dell’economia, che coinvolge contemporaneamente storia, cultura, ambiente e territorio. E Veronafiere riassume in sé tutti questi valori, attraverso brand di riferimento internazionale come <em>Vinitaly, Sol, Agrifood, Siab</em>, strumenti di valorizzazione per le imprese ad ampio spettro.”<br />
Proprio sul fronte dell’effetto di traino di Veronafiere sull’economia nazionale, Riello ha invitato i ministri Brambilla e Romano alla prossima edizione di <strong><em>Fieracavalli</em></strong> (<em>dal 3 al 6 novembre</em>), manifestazione che secondo lui “promuove la vicinanza tra l’uomo, gli animali, l’ambiente, ma anche il turismo”.</p>
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		<title>Vino italiano, prima voce della bilancia agroalimentare</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 09:52:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[agroalimentare]]></category>
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		<category><![CDATA[sistema Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Con un export 2010 di 3,9 miliardi di euro, oltre 20 milioni di ettolitri e più di 2,5 miliardi di bottiglie stappate nel mondo, il vino italiano si conferma prima voce dell’export agroalimentare nazionale spingendo il settore oltre la crisi globale dell’ultimo anno. Un vero e proprio boom che registra una performance positiva anche in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/bottiglie-vino-2.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1859" title="bottiglie vino 2" src="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/bottiglie-vino-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Con un <strong>export</strong> 2010 di 3,9 miliardi di euro, oltre 20 milioni di <strong>ettolitri</strong> e più di 2,5 miliardi di <strong>bottiglie stappate</strong> nel mondo, il vino italiano si conferma <strong>prima voce dell’export agroalimentare nazionale </strong>spingendo il settore oltre la crisi globale dell’ultimo anno. Un vero e proprio <strong>boom</strong> che registra una performance positiva anche in termini di valore: +11,7% sul 2009.<br />
È questo lo scenario del mercato che preannuncia la <strong><em>45esima edizione di Vinitaly</em></strong> (Veronafiere, 7-11 aprile), il <em>Salone internazionale del vino e dei distillati</em> che, con i suoi 4mila espositori provenienti da tutto il mondo, richiama in media ogni anno oltre 150 mila visitatori specializzati, di cui più di un terzo da 114 Paesi.<br />
<strong>In</strong> <strong>mostra</strong> a Vinitaly tutto <strong>l’universo enologico</strong>, in rappresentanza di un settore che vale complessivamente per il nostro Paese 13,5 miliardi di euro di fatturato (2010), a cui si aggiungono ulteriori 2 miliardi di indotto, e che occupa 1,2 milioni di addetti nelle 770mila aziende sparse su tutto il territorio nazionale.<br />
A trainare l’export è il <strong>mercato americano</strong>, dove l’Italia è il primo esportatore di vino sia in termini di valore che di quantità: circa il 33% del vino consumato negli Usa, per un valore di circa 827,3 milioni di euro, è made in Italy. Buoni risultati anche in <strong>Russia</strong> (+59,6% l’export nel 2010) dove il valore delle nostre esportazioni ha superato i 100 milioni di euro, in <strong>Canada</strong> e in <strong>Svizzera</strong> (rispettivamente +28,6% e +12,5%), anche se la <strong>Germania</strong> rimane il nostro primo importatore con quasi 850,6 milioni di euro.<br />
La promozione e la valorizzazione del “<strong><em>sistema Italia</em></strong>” nel mondo è tra i punti cardine della manifestazione che, con il <em>Vinitaly in the World</em>, porta il meglio dell’enologia nazionale nei principali Paesi esteri, soprattutto extra Ue, che condensano il 23% dell’esportazioni nazionali.<br />
Tra i <strong>mercati</strong> <strong>emergenti</strong> degno di nota quello <strong>cinese</strong>, che ha registrato un +109% lo scorso anno, con un raddoppio del valore del vino italiano, facendo diventare la città di <strong>Hong Kong</strong> il centro per la distribuzione e il commercio del vino in Asia. Proprio a questo importante hub del mercato asiatico, <em>Vinitaly</em> dedica uno dei suoi focus internazionali in calendario durante la rassegna.</p>
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		<title>Sol e Agrifood Club, vincenti vino e gastronomia</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 08:38:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiere ed eventi]]></category>
		<category><![CDATA[agroalimentare]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo enogastronomico]]></category>
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		<description><![CDATA[In fiera a Verona, dal 7 all’11 aprile, cinque giorni di turismo enogastronomico in contemporanea con Vinitaly. Ad aprile il turismo enogastronomico fa tappa a Verona con Sol, Salone internazionale dell’Olio extravergine di Oliva (www.sol-verona.it), e Agrifood Club (www.agrifoodclub.it), la rassegna dell’agroalimentare di qualità. Un bis di manifestazioni, in contemporanea con Vinitaly, per conoscere le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In fiera a <strong>Verona</strong>, <strong>dal 7 all’11 aprile</strong>, cinque giorni di <strong>turismo enogastronomico</strong> in contemporanea con <strong><em>Vinitaly</em></strong>.</p>
<p>Ad aprile il turismo enogastronomico fa tappa a Verona con <strong><em>Sol</em></strong>, <strong>Salone internazionale dell’Olio extravergine di Oliva</strong> (<a href="http://www.sol-verona.it/">www.sol-verona.it</a>), e <strong><em>Agrifood Club</em></strong> (<a href="http://www.agrifoodclub.it/">www.agrifoodclub.it</a>), la <strong>rassegna dell’agroalimentare di qualità</strong>. Un bis di manifestazioni, in contemporanea con <strong><em>Vinitaly</em></strong>, per conoscere le proposte di eccellenza dell’Italia a tavola.<br />
Per cinque giorni Verona sarà la <strong>capitale mondiale dell’enogastronomia</strong> con eventi, degustazioni guidate, dimostrazioni in cucina. Un viaggio goloso che attraversa tutta l’Italia, con i prodotti principe della tradizione tricolore e delle tipicità regionali: dall’olio extra vergine di oliva al vino passando per i tanti prodotti di eccellenza.<br />
Pasta di Gragnano con pomodorini del Piennolo del Vesuvio, formaggi tartufati, pancetta tesa d’Arnad, olive di Capalbio, mieli e marmellate fanno da sfondo alle proposte culinarie di Agrifood Club. <strong>L’olio extravergine di oliva</strong> è invece il protagonista dei mini corsi di cucina dedicati, quest’anno, alle focacce e merende d’Italia, espressione della cultura gastronomica di un determinato territorio: focaccia genovese, spezzina, schiacciata mantovana, sbrisoline di verona, croissant, pizza chiena, tutti abbinati all’olio.<br />
Per gli appassionati del caffè torna il <strong>Coffee Experience</strong>, il banco di assaggio che propone miscele e monorigini per espresso e per moka, organizzato dal Centro Studi Assaggiatori con il patrocinio dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano.</p>
<p><strong>TREND POSITIVO<br />
</strong>Il <strong>nono rapporto annuale</strong> dell’“<em>Osservatorio sul turismo del vino</em>”, promosso dalle Città del Vino e realizzato dal Censis, fotografa un andamento in cui <strong>vino e gastronomia</strong> sono a tutti gli effetti nel paniere delle <strong>motivazioni</strong> che influenzano le scelte delle <strong>mete turistiche</strong>.<br />
Un’impennata, quella del turismo enogastronomico nel 2010 registrata dal rapporto, che testimonia ancora una volta l’unicità del Belpaese con <strong>un’offerta enogastronomica</strong> da primato in grado di inserirsi alla perfezione in un <strong>viaggio culturale</strong>.</p>
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		<title>Alleanze</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 09:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[brand Italia]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo galan]]></category>
		<category><![CDATA[michela vittoria brambilla]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Ministro delle politiche agricole, Giancarlo Galan, e il Ministro del turismo, Michela Vittoria Brambilla, firmeranno oggi, 17 giugno, nella sala stampa di Palazzo Chigi, una convenzione per valorizzare e promuovere insieme il sistema agroalimentare e il sistema turistico nazionale. L’accordo prevede tra l’altro la definizione di un programma nazionale di sviluppo del sistema “Turismo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/stretta-di-mano-1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1419" title="stretta-di-mano-1" src="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/stretta-di-mano-1.jpg" alt="" width="116" height="115" /></a></p>
<p>Il <strong>Ministro delle politiche agricole, Giancarlo Galan</strong>, e il <strong>Ministro del turismo, Michela Vittoria Brambilla</strong>, firmeranno oggi, 17 giugno, nella sala stampa di Palazzo Chigi, una <strong>convenzione</strong> per valorizzare e promuovere insieme <strong>il sistema agroalimentare e il sistema turistico nazionale</strong>.</p>
<p>L’accordo prevede tra l’altro la definizione di un <strong>programma nazionale di sviluppo del sistema</strong> <strong><em>“Turismo &amp; agroalimentare”</em></strong>, l’individuazione di progetti pilota per la promozione di “distretti turistico agroalimentari” e di “circuiti nazionali di eccellenza per il turismo enogastronomico”, iniziative di supporto per sostenere l’immagine ed il <strong>brand Italia</strong>.<br />
Tra i progetti già allo studio e di prossima realizzazione la <strong>campagna itinerante</strong> <strong><em>“Magic Italy in Tour”</em></strong>, che porterà sulle piazze delle principali città d’Europa le eccellenze enogastronomiche, artigianali, culturali e artistiche del nostro Paese.<br />
Altro grande progetto sono poi gli <strong><em>“Stati Generali del vino”</em></strong>, una grande vetrina per le produzioni vitivinicole italiane.</p>
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