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	<title>Itamagazine&#187; campania</title>
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	<description>Turismo e dintorni</description>
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		<title>Terre d’aMare</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 10:24:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
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		<category><![CDATA[infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[promozione integrata]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono circa 30mila i turisti che a luglio e agosto hanno utilizzato le tre linee Cilento-Capri-Salerno che rientravano nel progetto “Terre d’aMare”, servizio di trasportistica via mare e di promozione territoriale verso una zona turistica campana emergente, il Cilento (nella fotografia, un tratto della costa). È stato messo a punto per la prima volta in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/cilento.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2165" title="cilento" src="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/cilento-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Sono <strong>circa 30mila i turisti</strong> che a <strong>luglio e agosto hanno utilizzato le tre linee Cilento-Capri-Salerno </strong>che rientravano nel progetto “<strong><em>Terre d’aMare</em></strong>”, servizio di trasportistica via mare e di promozione territoriale verso una zona turistica campana emergente, il <strong>Cilento</strong> (<em>nella fotografia, un tratto della costa</em>). È stato messo a punto per la prima volta in Campania dall’assessorato regionale al Turismo e ai Beni Culturali.</p>
<p>Continuano fino a domenica 18 settembre gli itinerari via terra che completano il <strong>progetto Terre d’aMare</strong>, con percorsi studiati per far scoprire le bellezze del Cilento e che hanno registrato il tutto esaurito nei tour di luglio e agosto.</p>
<p>L’offerta era tesa al collegamento delle maggiori località della Campania con il Cilento, riportato così <strong>al centro delle dinamiche e della</strong> <strong>mobilità turistiche campane</strong>, con l’obiettivo di far dialogare la fascia costiera e le aree interne grazie agli itinerari culturali ideati a corredo. Il progetto potrebbe fare da <strong>apripista</strong> ad altre <strong>formule integrate di promozione</strong> che puntano su infrastrutture efficienti ed mete di pregio.</p>
<p>“I numeri sono lusinghieri” dichiara <em>l’assessore regionale al Turismo e Beni Culturali, Giuseppe De Mita,</em> “ma il valore del progetto Terre d’aMare risiede soprattutto nel suo carattere sperimentale. Per la prima volta in Campania, infatti, si è immaginato un programma di promozione turistica che mettesse insieme <strong>il servizio di trasporti con le attività di valorizzazione territoriale </strong>attraverso un dialogo costante tra costa e aree interne in una delle zone emergenti del turismo campano, il Cilento”.</p>
<p>L’assessore De Mita segnala inoltre “il costo contenuto dell’intera operazione. È su questo terreno che dovremo impegnarci di più per il futuro. L’organizzazione razionale e funzionale dei <strong>servizi di accoglienza</strong> rappresenta la vera priorità per dare vita ad un sistema turistico regionale competitivo e maturo”.</p>
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		<title>Numeri vincenti per MSC Crociere</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 10:15:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Operatori e Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
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		<category><![CDATA[Sud Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[L’università Ca’ Foscari di Venezia ha condotto uno studio sul giro d’affari generato da MSC Crociere in Italia nel 2009, considerando la ricaduta sul sistema economico nazionale. Francesco Di Cesare, docente universitario di marketing del turismo nella città lagunare, ha condotto un’analisi sugli investimenti diretti e i volumi generati dall’attività della compagnia di navigazione sorrentina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/crociere-msc.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1463" title="crociere-msc" src="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/crociere-msc-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>L’università Ca’ Foscari di Venezia ha condotto uno studio sul giro d’affari generato da <strong>MSC Crociere</strong> in Italia nel 2009, considerando la ricaduta sul sistema economico nazionale.</p>
<p>Francesco Di Cesare, docente universitario di marketing del turismo nella città lagunare, ha condotto un’analisi sugli <strong>investimenti diretti e i volumi generati</strong> dall’attività della compagnia di navigazione sorrentina coordinando un team di lavoro in stretto contatto con i dirigenti dei vari dipartimenti di <strong>MSC</strong> <em>(Mediterranean Shipping Company S.A.)</em> <strong>Crociere</strong><em>.<br />
</em>A beneficiare maggiormente degli introiti il <strong>Sud Italia</strong>, con le tappe di Napoli, Salerno, Bari, Catania, Palermo e Messina. In questi porti i croceristi spendono circa 3 milioni di euro tra escursioni, cibo e divertimento. L’investimento diretto di MSC Crociere, invece, nei porti meridionali ammonta a circa 105 milioni di euro.<br />
Due, in realtà, sono gli elementi che attivano l’economia: oltre alla <strong>spesa diretta</strong> di croceristi e compagnia di navigazione, riveste certamente un ruolo di spicco anche il “fattore <strong>fornitori</strong>”. Quelli coinvolti in tutta Italia sono circa 1.700, di cui 300 impiegati per la costruzione delle navi, 600 per il settore food e 800 in tutti gli altri comparti.<br />
Solo in <strong>Campania</strong>, la principale regione che beneficia dell’indotto fatto ricadere dalla società di Napoli, i fornitori coinvolti sono 298, l’investimento diretto generato è di 60 milioni di euro e il volume d’affari generato è pari a circa 2.234.000 euro. Batte il primato della Campania solo la <strong>Liguria</strong>, con un investimento diretto di 75 milioni di euro. Seguono <strong>Sicilia</strong> e <strong>Puglia</strong>, dove MSC Crociere porta sui rispettivi territori 400mila e 300mila euro e 20 milioni di investimenti diretti.</p>
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		<title>La risalita della Campania</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[rilancio]]></category>
		<category><![CDATA[strategie]]></category>

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		<description><![CDATA[Da luglio è attiva la cabina di regia per il rilancio del turismo di Napoli e delle sua immagine nel mondo, come prevedeva l&#8217;accordo siglato il 26 giugno scorso tra Stato e Regione. La struttura ha sede a Napoli ed è composta da due rappresentanti del Governo (Roberto Rocca, direttore generale del Dipartimento del turismo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/golfo-di-napoli.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-184" title="golfo-di-napoli" src="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/golfo-di-napoli-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Da luglio è attiva la <strong>cabina di regia per il rilancio del turismo di Napoli e delle sua immagine nel mondo</strong>, come prevedeva l&#8217;accordo siglato il 26 giugno scorso tra Stato e Regione.</p>
<p>La struttura ha sede a Napoli ed è composta da <strong>due rappresentanti del Governo </strong>(Roberto Rocca, direttore generale del Dipartimento del turismo, e Valeria Della Rocca, esperta di turismo congressuale) e <strong>due della Regione </strong>(Giovanna Martano, assessore al Turismo della Provincia di Napoli, e Raffaele Cercola, docente di Marketing all’Università partenopea).</p>
<p>Tra i suoi compiti, oltre all’<strong> avvio di strategie e interventi per il rilancio del settore turistico, incentivare e aiutare nel concreto gli imprenditori </strong>che pagano lo scotto dell’emergenza rifiuti, individuare i <strong>punti critici </strong>per il comparto e stabilire <strong>soluzioni veloci ed efficaci. </strong>. E anche <strong>verificare standard qualitativi </strong>delle strutture ricettive e dei servizi che gravitano attorno al mondo del turismo, dai trasporti alla sicurezza.</p>
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