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	<title>Itamagazine&#187; regioni</title>
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	<description>Turismo e dintorni</description>
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		<title>Una scossa all’Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 10:51:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
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		<description><![CDATA[Regioni e Autonomie locali chiedono il confronto al Governo sui temi della crescita e dello sviluppo dopo un primo incontro con le Parti sociali, come si apprende sul sito www.regioni.it. Urge un confronto secondo i presidenti della Conferenza delle Regioni, dell’Anci e dell’Upi, Vasco Errani (nella foto), Graziano Delrio e Giuseppe Castiglione, che hanno inviato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/Errani-Vasco.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2254" title="Errani Vasco" src="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/Errani-Vasco-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></strong></p>
<p><strong>Regioni e Autonomie locali chiedono il confronto al Governo sui temi della crescita e dello sviluppo </strong>dopo un primo incontro con le Parti sociali, come si apprende sul sito <a href="http://www.regioni.it/">www.regioni.it</a>. <strong>Urge un confronto secondo i presidenti della Conferenza delle Regioni, dell’Anci e dell’Upi, Vasco Errani</strong> <em>(nella foto),</em> <strong>Graziano Delrio e Giuseppe Castiglione,</strong> che hanno inviato una <strong>lettera congiunta al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e ai Ministri Fitto, Maroni, Tremonti e Romani.</strong> “Il grave momento che stiamo attraversando e la situazione economica sempre più preoccupante” scrivono “rendono necessario un intervento di tutte le Istituzioni per <em>sostenere una nuova fase di sviluppo del Paese”.</em></p>
<p>Dopo aver aperto un confronto sul tema dell’autoriforma delle istituzioni, “Regioni, Province e Comuni – scrivono ancora Errani, Delrio e Castiglione &#8211; hanno da tempo avviato una riflessione comune per <strong>individuare le priorità e gli obiettivi concretamente perseguibili, atti a consentire il superamento dell’attuale fase recessiva. Sui</strong> temi dello sviluppo solo <strong>un’azione sinergica e coordinata di tutte le istituzioni e dei soggetti economico-sociali</strong> può portare alla definizione di misure realmente efficaci”.<br />
Per questo motivo la <strong>Conferenza delle Regioni, l’Anci e l’Upi</strong> chiedono al Presidente del Consiglio un “confronto urgente, preliminare al varo delle misure che il Governo si appresta ad emanare”. Allegato alla lettera la Conferenza delle Regioni, l’Anci e l’Upi hanno inviato anche il documento contenente le prime proposte per la crescita dei territori.</p>
<p>Sono <strong>sette i punti cardine</strong> su cui Regioni e Autonomie locali fondano le loro proposte, che riportiamo di seguito:</p>
<p>1. <strong>Favorire politiche integrate</strong> per il sostegno alle imprese, l’innovazione, la ricerca e l’internazionalizzazione;<br />
2. Rilancio, sostegno e valorizzazione delle politiche attive per la <strong>promozione dell’occupazione</strong>;<br />
3. <strong>Semplificare le procedure amministrative</strong> attraverso un impegno chiaro e irreversibile a favore dello sportello unico delle attività produttive anche attraverso l’avvio di un piano di infrastrutturazione tecnologica che renda stabili le semplificazioni amministrative e consenta di ridurre i costi gestionali;<br />
4. <strong>Ridurre la spesa improduttiva</strong> per realizzare infrastrutture e interventi in settori strategici quali ambiente e energie;<br />
5. <strong>Sostenere le imprese</strong> anche con la revisione del Patto di Stabilità Interno e con la possibilità di effettuare pagamenti in deroga ai vincoli del patto;<br />
6. <strong>Sbloccare i fondi FAS</strong> nei confronti delle Regioni che hanno già approvato i relativi piani attuativi o che hanno dovuto destinare i fondi al ripiano del disavanzo sanitario e sui quali è già intervenuta la presa d’atto da parte del CIPE; utilizzo e finalizzazione delle risorse Fas in investimenti per opere e infrastrutturazioni per il Mezzogiorno, a seguito di una attenta ricognizione sull’ammontare dei fondi stessi;<br />
7. <strong>Incentivare le dismissioni e le valorizzazioni del patrimonio immobiliare</strong> e l’utilizzo delle risorse conseguenti per lo sviluppo, l’abbattimento dello stock del debito nonché per sostenere la spesa in conto capitale.</p>
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		<title>Italia in Blu</title>
		<link>http://www.itamagazine.it/2010/07/13/italia-in-blu/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 09:55:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bandiere Blu]]></category>
		<category><![CDATA[FEE]]></category>
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		<category><![CDATA[spiagge]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest’anno la Fee ha decretato le spiagge più belle, conferendo all’Italia 231 Bandiere Blu che costituiscono il 10% di tutte le località balneari premiate a livello mondiale.  I principi adottati per l’assegnazione del riconoscimento sono sempre gli stessi, due in particolare: il primo riguarda la compatibilità delle acque e dei lidi con i parametri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/bandiera-blu.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1443" title="bandiera-blu" src="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/bandiera-blu-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Anche quest’anno la <strong>Fee</strong> ha decretato le spiagge più belle, conferendo all’Italia <strong>231 Bandiere Blu</strong> che costituiscono il 10% di tutte le località balneari premiate a livello mondiale. </p>
<p>I principi adottati per l’assegnazione del riconoscimento sono sempre gli stessi, due in particolare: il primo riguarda la <strong>compatibilità delle acque e dei lidi</strong> con i parametri della gestione ambientale, dei servizi e delle misure di sicurezza adottati; il secondo è relativo alla <strong>qualità delle acque</strong> adiacenti ai porti turistici.<br />
Tra le <strong>regioni italiane pluripremiate</strong>, al primo posto spicca la <strong>Liguria</strong> con ben 17 bandiere nelle località di: Caporosso, Bordighera, Spotorno, Berteggi, Finale Ligure, Loano, Noli, Savona, Fornaci, Albissola Marina, Albissola Superiore, Celle Ligure, Varazze, Chiavari, Lavagna, Moneglia, Lerici e Ameglia.<br />
A seguire <strong>Toscana e Marche</strong> con 16 bandiere, <strong>Abruzzo</strong> 13, <strong>Campania</strong> 12, <strong>Emilia Romagna e Puglia</strong> 8, <strong>Veneto</strong> 6, <strong>Lazio</strong> 5, <strong>Calabria e Sicilia</strong> 4, <strong>Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Piemonte</strong> 2, <strong>Molise e Basilicata </strong>1.<br />
Se da un lato il riconoscimento ha inorgoglito alcune istituzioni locali, dall’altro c’è stato chi ha polemizzato sul numero esiguo dei vessilli ottenuti. È il caso della <strong>Sardegna</strong>, con due sole bandiere per Santa Teresa di Gallura e La Maddalena, ma secondo la Regione l’appeal turistico dell’Isola è “assolutamente fuori discussione”, come dichiarato dagli assessori regionali dell’ambiente e del turismo, Giuliano Uras e Sebastiano Sannitu.<br />
Tutt’altra atmosfera in <strong>Liguria</strong>, dove nei primi giorni di luglio è stata organizzata una cerimonia in cui al presidente regionale Claudio Burlando è stato assegnato un riconoscimento per il successo raggiunto. L’occasione ha altresì rappresentato il momento in cui l’assessore Berlangieri ha invitato il ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo a trascorrere un fine settimana in Liguria, dopo le dichiarazione che quest’ultima aveva fatto a Porta a Porta sulla scarsa attendibilità dei meccanismi che regolano il conferimento delle Bandiere Blu.</p>
<p><strong>FEE &#8211; Fondazione per l’educazione ambientale</strong><br />
È un’organizzazione ambientale non governativa istituita nel 1987. Verifica l’impegno delle comunità locali nella <strong>gestione degli ambienti costieri e delle spiagge</strong>, nell’assoluto <strong>rispetto della natura</strong>.<br />
Ciascun Paese dispone di un Comitato Nazionale di Giuria, che avanza la candidatura delle località testate per poi sottoporle al vaglio della FEE Internazionale. Ogni anno vengono <strong>esaminati più di 30 Paesi del mondo</strong> in Europa, Sudafrica, Nuova Zelanda, Canada, Caraibi.<br />
Le località che riescono a ottenere la <strong>Bandiera Blu</strong> hanno il dovere di rispettare alcune regole fondamentali quali quella di garantire l’accessibilità delle spiagge a ispezioni non preannunciate da parte della FEE, l’obbligo di esporre pannelli informativi e/o bacheche contenenti informazioni riguardanti le caratteristiche dell’area naturale e il codice di comportamento da adottare per visitare le aree. Tali informazioni devono essere necessariamente tradotte in più lingue.</p>
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		<title>Globe 2009 chiude in positivo</title>
		<link>http://www.itamagazine.it/2009/03/31/globe-2009-chiude-in-positivo/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 16:45:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[buyer]]></category>
		<category><![CDATA[espositori]]></category>
		<category><![CDATA[michela vittoria brambilla]]></category>
		<category><![CDATA[regioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Si è rinnovato il successo della fiera internazionale del turismo di Roma che, dal 25 al 27 marzo, ha confermato la sua grande potenzialità come polo d’attrazione e terreno fertile per nuove collaborazioni tra addetti ai lavori e rappresentanti istituzionali del settore. Inaugurata dal sottosegretario Michela Vittoria Brambilla, il presidente dell’ENIT-Agenzia Matteo Marzotto e l’assessore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/reg_lazio3.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-882" title="reg_lazio3" src="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/reg_lazio3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Si è rinnovato il successo della <strong>fiera internazionale del turismo di Roma</strong> che, dal 25 al 27 marzo, ha confermato la sua grande potenzialità come <strong>polo d’attrazione e terreno fertile</strong> per nuove collaborazioni tra addetti ai lavori e rappresentanti istituzionali del settore.</p>
<p>Inaugurata dal sottosegretario Michela Vittoria Brambilla, il presidente dell’ENIT-Agenzia Matteo Marzotto e l’assessore al turismo della Regione Lazio Claudio Mancini, la manifestazione si è nuovamente rivelata un <strong>fecondo momento di verifica delle nuove strategie</strong> adottate dal comparto turistico nel tentativo di superare la crisi <em>(nella foto, lo stand della Regione Lazio)</em>.<br />
È stato così, ancora, un grande successo quello di <strong><em>Globe09</em></strong>. A rivelarlo sono soprattutto i numeri che, nonostante un evidente calo degli espositori, hanno visto le <strong>presenze crescere del 10 per cento in più rispetto al 2008</strong>. Tra gli stand della fiera erano presenti <strong>600 espositori</strong> e <strong>540 buyer</strong> provenienti da <strong>57 Paesi</strong>.<br />
Nel corso dell’edizione 2009 è stata notevole l’affluenza da parte delle <strong>Regioni</strong>: Lazio, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Umbria, Molise, Campania, Puglia e Calabria, a cui si sono affiancate rappresentanze di province e Apt di tutto il territorio nazionale. Alcune di queste, nel corso di un convegno organizzato dall’Ansa, hanno svelato le proprie <strong>strategie per il futuro</strong>. C’è chi, come il Lazio, punta all’alta tecnologia ad uso del turista, chi invece si volge al turismo congressuale come la Liguria; il Molise punta alla nascita di un distretto industriale, mentre l’Emilia Romagna sta convogliando tutte le informazioni su un portale ad hoc.<br />
Il primo bilancio degli organizzatori conferma come positiva la scelta di Globe verso una sempre maggior <strong>specializzazione a favore dei segmenti dell’Incoming Italia</strong> (con particolare rilevanza delle <strong>città</strong> <strong>d’arte</strong>) e  del <strong>Mediterraneo</strong>. “Differenziarsi dalla concorrenza è il segreto di qualsiasi operazione commerciale” ha dichiarato <em>l’amministratore delegato di Expoglobe Paolo Audino</em>. “Roma è in posizione strategica per diventare il centro del Turismo Culturale e delle città d’arte, oltre che hub naturale per i mercati del Sud Europa e di tutto il bacino Mediterraneo”.<br />
Per l’edizione 2010 si sta già pensando a un’eventuale apertura al pubblico della fiera, un’idea nata dopo i risultati positivi tratti dall’edizione appena conclusa.</p>
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