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	<title>Itamagazine&#187; unesco</title>
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	<description>Turismo e dintorni</description>
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		<title>Valorizzare i siti Unesco</title>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2011 09:55:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Operatori e Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>
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		<description><![CDATA[In Italia sono 45 i siti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, 6 solo in Toscana, da cui parte un progetto di valorizzazione che coinvolge l’associazione nazionale dei siti Unesco, le sedi regionali Rai e la Regione. Bisogna accrescere la coscienza collettiva dell’importanza e del valore del patrimonio culturale mondiale, in modo da preservarlo e rendergli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/siena-centro-storico.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1993" title="siena centro storico" src="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/siena-centro-storico-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p>In <strong>Italia</strong> sono <strong>45 i siti</strong> riconosciuti dall’Unesco come<strong> patrimonio dell’umanità</strong>, 6 solo in Toscana, da cui parte un progetto di valorizzazione che coinvolge l’associazione nazionale dei siti Unesco, le sedi regionali Rai e la Regione.</p>
<p>Bisogna accrescere la coscienza collettiva dell’importanza e del valore del patrimonio culturale mondiale, in modo da preservarlo e rendergli merito. In <strong>Toscana 6 i siti riconosciuti dall’Unesco</strong> come patrimonio dell’umanità: i centri storici di Firenze, Pienza, San Gimignano e Siena (<em>nella foto</em>), la Piazza dei Miracoli di Pisa e la Val d’Orcia. Parte da qui, infatti, un nuovo progetto per farli conoscere e apprezzare da italiani e turisti. “È essenziale la <strong>comunicazione</strong>, arricchita dalle più recenti <strong>tecniche multimediali</strong>” afferma il <em>presidente dell’associazione nazionale dei siti Unesco, Claudio Ricci, </em>sindaco di Assisi.<br />
L’obiettivo è entrare in rapporto soprattutto con le <strong>scuole</strong> per costruire dalla base la coscienza della preservazione e della valorizzazione di questa enorme ricchezza culturale. “A questo scopo verrà realizzato un audiovisivo per ciascuna regione” conclude Ricci “in cui saranno valorizzate le iniziative per la tutela del patrimonio culturale, naturale, orale e immateriale dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità”.<br />
La <strong>Rai regionale</strong> sta collaborando attivamente con la Regione Toscana per una biblioteca multimediale dei beni culturali, mentre <em>l’assessore regionale alla cultura e al turismo Cristina Scaletti </em>ricorda quanto importante sia investire in <strong>cultura</strong> per avere ricadute efficaci nel tessuto sociale e nel <strong>turismo</strong>: “I cittadini devono sentirsi partecipi di ciò che li circonda e che a loro appartiene” conclude. Oggi è fondamentale non perdere di vista, in un confronto sempre più competitivo, che l’intreccio tra cultura e turismo forma un elemento economico di importanza primaria nell’ambito di uno <strong>sviluppo sostenibile</strong>”.</p>
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		<title>Sci e turismo</title>
		<link>http://www.itamagazine.it/2010/11/02/sci-e-turismo/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 09:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cortina]]></category>
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		<category><![CDATA[promozione turistica]]></category>
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		<description><![CDATA[La montagna veneta e le Dolomiti, patrimonio UNESCO dell’umanità, si preparano a ricevere sportivi da tutto il mondo. La Regione Veneto stanzia un milione e mezzo per la promozione e punta così a dare nuovo slancio al turismo invernale. “Il sogno di ogni sciatore e di tutti coloro che amano la montagna è certamente Cortina” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/skigebiet-plose-092.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1612" title="skigebiet plose 092" src="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/skigebiet-plose-092-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>La <strong>montagna veneta</strong> e le <strong>Dolomiti</strong>, patrimonio UNESCO dell’umanità, si preparano a ricevere sportivi da tutto il mondo. La <strong>Regione Veneto</strong> stanzia <strong>un milione e mezzo</strong> per la promozione e punta così a dare nuovo slancio al turismo invernale.</p>
<p>“Il sogno di ogni sciatore e di tutti coloro che amano la montagna è certamente Cortina” ha sottolineato <em>l’assessore al turismo del Veneto, Marino Finozzi</em>, “fulcro di <strong>un’offerta completissima</strong> formata dall’intero complesso dolomitico, dagli altopiani di Asiago nel vicentino, della Lessinia nel veronese e delle Prealpi Trevigiane, da caroselli sciistici eccezionali nella stagione invernale e da escursioni per tutti in quella estiva. Il nostro obiettivo è far conoscere tale proposta a tutti i potenziali ospiti, vecchi e nuovi, in un’economia mondiale che sta riprendendo fiato dopo la grande crisi dello scorso biennio”.<br />
Per <strong>promuovere</strong> e <strong>valorizzare</strong> questo segmento dell’ospitalità, la Giunta regionale ha messo a disposizione un budget di oltre <strong>un milione e mezzo di euro</strong>: <strong>925mila </strong>serviranno per attività integrate di promozione realizzate dai consorzi turistici con il coordinamento del consorzio “Dolomiti” di Belluno; <strong>340mila </strong>andranno alla Provincia di Belluno e <strong>oltre 140mila</strong> a quella di Vicenza per azioni di comunicazione e promozione delle ricchezze naturali e turistiche, la realizzazione di attività ricreative e di turismo attivo a forte attrattiva e a basso impatto sul territorio, con la promozione di itinerari escursionistici anche in collaborazione con i Comuni; <strong>141mila</strong>, infine, sono stati destinati alla camera di Commercio di Belluno per l’attuazione di progetti interregionali di sviluppo dei sistemi turistici locali.<br />
“La <strong>nostra offerta è ai massimi livelli</strong>” ha ribadito Finozzi “e dobbiamo soprattutto diffonderla, facendo capire a ogni turista del mondo che la montagna veneta è la scelta migliore che può fare, in un equilibrio eccellente tra qualità e prezzo. Per questo l’intervento regionale punta, in definitiva, allo sviluppo delle <strong>attività di commercializzazione delle destinazioni</strong> <strong>montane</strong> e dolomitiche bellunesi nei mercati italiani e stranieri, anche con attività dirette di web marketing; a sviluppare il patrimonio dolomitico incentivando un <strong>turismo sostenibile e responsabile</strong>; a qualificare le attività ricettive delle strutture montane, ossia dei rifugi, che nelle Dolomiti bellunesi e nella montagna veneta sono anche presìdi degli ambienti naturali d’alta montagna e punti di riferimento per i turisti e gli escursionisti amanti delle bellezze naturali”.</p>
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		<title>Città d’arte in fiera</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 08:38:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiere ed eventi]]></category>
		<category><![CDATA[città d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[turismo culturale]]></category>
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		<description><![CDATA[Ravenna vetrina d’eccezione nella promozione delle 100 città d’arte italiane, in una kermesse d’alto profilo che punterà sulla qualità dell’offerta culturale del Belpaese.   La 14esima edizione di Arts and Events &#8211; Borsa del Turismo delle 100 Città d’Arte d’Italia partirà da Ravenna, per la terza volta consecutiva, dal 28 al 30 maggio. La manifestazione è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ravenna</strong> vetrina d’eccezione nella promozione delle <strong>100 città d’arte italiane</strong>, in una kermesse d’alto profilo che punterà sulla qualità dell’offerta culturale del Belpaese.  </p>
<p>La 14esima edizione di <strong>Arts and Events &#8211; Borsa del Turismo delle 100 Città d’Arte d’Italia </strong>partirà da <strong>Ravenna</strong>, per la terza volta consecutiva, dal 28 al 30 maggio. La manifestazione è stata organizzata da Comune, Provincia e Camera di commercio di Ravenna, con il sostegno della banca Unicredit.<br />
Il programma dell’edizione 2010 sarà ricco di appuntamenti. <strong>Esposizioni, eventi e degustazioni</strong> prenderanno vita nelle piazze della città, invitando italiani e stranieri a riscoprire i tesori d’arte e cultura del Belpaese. Non solo: i presenti potranno assaporare tutto il gusto delle <strong>tradizioni enogastronomiche</strong> nostrane, espressioni di un patrimonio agro alimentare frutto di saperi che si tramandano di generazione in generazione.<br />
Ma la vera novità della rassegna sarà quest’anno, così come annunciato dalla direttrice di Iniziative Turistiche Maria Chiara Ronchi, la presenza di <strong>buyer e operatori</strong> provenienti da <strong>Finlandia, Argentina, Brasile</strong> e <strong>Cile</strong> che saranno chiamati a partecipare agli “<strong><em>eductour</em></strong>”, veri e propri viaggi nella cultura e nelle tradizioni delle province di <strong>Mantova, Ferrara, Ravenna</strong> e <strong>Forlì-Cesena</strong>.<br />
In questo modo gli operatori stranieri avranno la possibilità di immergersi realmente nella tipica atmosfera delle città d’arte italiane, fatta non solo di arte e cultura &#8211; dunque di storia e monumenti -ma anche di colori, sapori e profumi tipici. Gli addetti ai lavori, inoltre, assisteranno per la prima volta a una mostra interamente dedicata a <strong>46 siti italiani Unesco</strong>.<br />
L’eterogeneità delle città italiane è la caratteristica che le rende uniche al mondo ed è il valore principale che la manifestazione vuole sottolineare perché la varietà dell’offerta culturale possa rilanciare il flusso turistico interno ed internazionale.</p>
<p><strong><em>Per saperne di più</em>: </strong><strong><a href="http://www.100cities.it">www.100cities.it</a></strong></p>
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		<title>Dolomiti, paradiso naturale dell’umanità</title>
		<link>http://www.itamagazine.it/2009/07/03/dolomiti-paradiso-naturale-dell%e2%80%99umanita/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 11:05:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[patrimonio naturale]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo le isole Eolie anche le Dolomiti ricevono tutela dall’UNESCO, ma è subito polemica tra le province di Belluno e Bolzano per il coordinamento interistituzionale. A fine giugno le Dolomiti sono entrate ufficialmente a far parte del patrimonio naturale universale dell’Unesco. Lo stato italiano ha presentato la candidatura al WHC (World Heritage Committee), con sede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/dolomiti-estive.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1005" title="dolomiti-estive" src="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/dolomiti-estive-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" /></a></p>
<p>Dopo le isole Eolie anche le <strong>Dolomiti</strong> ricevono tutela dall’<strong>UNESCO</strong>, ma è subito <strong>polemica tra le province di Belluno e Bolzano </strong>per il coordinamento interistituzionale.</p>
<p style="text-align: left;">A fine giugno le Dolomiti sono entrate ufficialmente a far parte del <strong>patrimonio naturale universale dell’Unesco. </strong>Lo stato italiano ha presentato la candidatura al <strong>WHC (<em>World Heritage Committee</em>)</strong>, con sede a <strong>Siviglia</strong>, che ha accolto la proposta con il favore di tutti i suoi 21 membri. Due i punti di forza sui quali la commissione ha deciso: la <strong>bellezza paesaggistica</strong> e il <strong>valore geomorfologico</strong>, criteri fondamentali all’ammissione nella lista.<br />
L’esito positivo della proposta ha soddisfatto il <em>ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo</em>, e i rappresentanti delle <strong>5 province interessate</strong> (<strong>Belluno, Bolzano, Trento, Udine e Pordenone</strong>), tutti presenti a Siviglia per la proclamazione.<br />
“Gioia e Responsabilità” il commento a caldo del <strong>presidente della Provincia Autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, </strong>che ha evidenziato l’importanza di questo riconoscimento focalizzando l’attenzione sul rispetto di quelle tradizioni che hanno permesso di usufruire delle risorse del territorio senza mai intaccare ambiente e natura.<br />
D’ora in poi i <strong>231.000 ettari dell’area dolomitica</strong>, rappresentata da ben <strong>9 vette che attraversano le regioni del Trentino Alto Adige, del Veneto e del Friuli Venezia Giulia</strong>, saranno soggetti a severe norme di tutela e sviluppo che le stesse Province dovranno provvedere a stilare accordandosi anche su quale sia la sede della Fondazione. Questo organismo è il soggetto unico referente nei confronti del <strong>WHC</strong> incaricato della promozione e della valorizzazione del bene attraverso la definizione di obiettivi e l’implementazione di strategie orientate alla conservazione, alla gestione sostenibile e alla formazione rispetto ai valori di unicità ed eccezionalità.<br />
Proprio sulla necessità di accordarsi sul luogo in cui sorgerà la Fondazione, sono entrate in <strong>conflitto il Veneto e il Trentino Alto Adige.</strong> Le città protagoniste della querelle sono <strong>Belluno e Bolzano</strong>.<br />
In Regione Veneto il presidente Giancarlo Galan, il suo vice Franco Manzato e l’assessore alle politiche dei flussi migratori Oscar De Bona concordano nell’affermare la candidatura di <strong>Cortina D’Ampezzo</strong>, forti del fatto che circa <strong>l’80% del territorio dolomitico</strong> è parte della provincia bellunese. Dello stesso avviso il presidente della Provincia di Belluno Gianpaolo Bottacin e il presidente di Confindustria Belluno Valentino Viscellari. Per tutti loro è ancora più importante la necessità di restituire a Belluno uno spazio decisionale di rilievo, utile a risollevare le sorti del suo sviluppo economico.<br />
La polemica si accende maggiormente contro il presidente della Provincia Autonoma di Bolzano &#8211; da febbraio di quest’anno anche presidente di turno della Regione Trentino-Alto Adige &#8211; Luis Durnwalder, il quale in passato aveva proposto il “trasferimento” di Cortina nella provincia di sua competenza e che ora sostiene <strong>Bolzano come sede privilegiata per la Fondazione</strong>. Scopo di Durnwalder è quello di affiancare il nuovo organismo al Segretariato della Convenzione delle Alpi già presente in città. Secondo il presidente l’inserimento delle Dolomiti nella lista del patrimonio naturale dell’umanità rappresenta il coronamento di una politica a favore della tutela ambientale.<br />
Dunque, Cortina o Bolzano? Entro <strong>18 mesi</strong> (tempo massimo concesso dal WHC) bisognerà trovare una soluzione alla bagarre. Per il momento l’unica scelta possibile sembra essere la r<strong>otazione tra le 5 province interessate,</strong> così come suggerito dallo stesso Durnwalder.</p>
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