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	<title>Itamagazine&#187; vino</title>
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	<description>Turismo e dintorni</description>
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		<title>L’Italia del gusto</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 10:49:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Veronafiere, durante Vinitaly, il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla e il collega delle Politiche agricole, Francesco Saverio Romano, hanno siglato un protocollo d’intesa per promuovere in maniera coordinata il turismo enogastronomico. L’accordo, stipulato sabato 9 aprile a Vinitaly, ha durata biennale (rinnovabile tacitamente per altri due anni) e si pone l’obiettivo di valorizzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/bottiglie-vino.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1909" title="bottiglie vino" src="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/bottiglie-vino-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>A <strong>Veronafiere</strong>, durante <strong><em>Vinitaly</em></strong>, il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla e il collega delle Politiche agricole, Francesco Saverio Romano, hanno siglato un <strong>protocollo d’intesa</strong> per promuovere in maniera coordinata il <strong>turismo enogastronomico</strong>.</p>
<p>L’accordo, stipulato sabato 9 aprile a <strong><em>Vinitaly</em></strong>, ha durata biennale (rinnovabile tacitamente per altri due anni) e si pone l’obiettivo di valorizzare il sistema “<strong>turismo &amp; agroalimentare</strong>”, attraverso i distretti turistico agroalimentari a livello nazionale, con nuovi <strong>itinerari di eccellenza</strong> per promuovere l’immagine del <strong>brand Italia</strong>.<br />
Secondo il <strong>ministro Brambilla</strong>: “Il turismo e l’agroalimentare sono due asset strategici per il nostro sistema Paese. Con questo protocollo intendiamo promuovere congiuntamente la cultura dell’enogastronomia di tutti i territori italiani, dal momento che nel 2010 i turisti enogastronomici sono stati <strong>18 milioni</strong>”.<br />
Aggiunge <strong>Romani</strong>: “La bottiglia di vino italiano è il miglior ambasciatore del nostro Paese, presente in <strong>150 Stati</strong>. Il mondo del vino vale <strong>4 miliardi</strong> nella bilancia <strong>dell’export</strong>, uno dei pochi settori in cui il saldo commerciale è attivo. Le esportazioni di vino italiano nel mondo, in particolare, rappresentano il 20% di tutto l’export agroalimentare. Per questo intendiamo elevare le eccellenze dell’agroalimentare italiano sullo stesso piano del vino, facendole diventare uno strumento di marketing, accoglienza e valorizzazione strategica dell’intera economia”.</p>
<p><strong>Veronafiere</strong> si conferma pertanto il principale polo fieristico dell’agroalimentare italiano, come precisa il presidente di Veronafiere, Ettore Riello. “Proprio nel 1993 a Vinitaly è partito il primo movimento sul <strong>turismo legato all’agroalimentare e all’enogastronomia di qualità</strong>” ricorda. “Parliamo di un settore fondamentale per il rilancio dell’economia, che coinvolge contemporaneamente storia, cultura, ambiente e territorio. E Veronafiere riassume in sé tutti questi valori, attraverso brand di riferimento internazionale come <em>Vinitaly, Sol, Agrifood, Siab</em>, strumenti di valorizzazione per le imprese ad ampio spettro.”<br />
Proprio sul fronte dell’effetto di traino di Veronafiere sull’economia nazionale, Riello ha invitato i ministri Brambilla e Romano alla prossima edizione di <strong><em>Fieracavalli</em></strong> (<em>dal 3 al 6 novembre</em>), manifestazione che secondo lui “promuove la vicinanza tra l’uomo, gli animali, l’ambiente, ma anche il turismo”.</p>
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		<title>Vino italiano, prima voce della bilancia agroalimentare</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 09:52:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con un export 2010 di 3,9 miliardi di euro, oltre 20 milioni di ettolitri e più di 2,5 miliardi di bottiglie stappate nel mondo, il vino italiano si conferma prima voce dell’export agroalimentare nazionale spingendo il settore oltre la crisi globale dell’ultimo anno. Un vero e proprio boom che registra una performance positiva anche in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/bottiglie-vino-2.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1859" title="bottiglie vino 2" src="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/bottiglie-vino-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Con un <strong>export</strong> 2010 di 3,9 miliardi di euro, oltre 20 milioni di <strong>ettolitri</strong> e più di 2,5 miliardi di <strong>bottiglie stappate</strong> nel mondo, il vino italiano si conferma <strong>prima voce dell’export agroalimentare nazionale </strong>spingendo il settore oltre la crisi globale dell’ultimo anno. Un vero e proprio <strong>boom</strong> che registra una performance positiva anche in termini di valore: +11,7% sul 2009.<br />
È questo lo scenario del mercato che preannuncia la <strong><em>45esima edizione di Vinitaly</em></strong> (Veronafiere, 7-11 aprile), il <em>Salone internazionale del vino e dei distillati</em> che, con i suoi 4mila espositori provenienti da tutto il mondo, richiama in media ogni anno oltre 150 mila visitatori specializzati, di cui più di un terzo da 114 Paesi.<br />
<strong>In</strong> <strong>mostra</strong> a Vinitaly tutto <strong>l’universo enologico</strong>, in rappresentanza di un settore che vale complessivamente per il nostro Paese 13,5 miliardi di euro di fatturato (2010), a cui si aggiungono ulteriori 2 miliardi di indotto, e che occupa 1,2 milioni di addetti nelle 770mila aziende sparse su tutto il territorio nazionale.<br />
A trainare l’export è il <strong>mercato americano</strong>, dove l’Italia è il primo esportatore di vino sia in termini di valore che di quantità: circa il 33% del vino consumato negli Usa, per un valore di circa 827,3 milioni di euro, è made in Italy. Buoni risultati anche in <strong>Russia</strong> (+59,6% l’export nel 2010) dove il valore delle nostre esportazioni ha superato i 100 milioni di euro, in <strong>Canada</strong> e in <strong>Svizzera</strong> (rispettivamente +28,6% e +12,5%), anche se la <strong>Germania</strong> rimane il nostro primo importatore con quasi 850,6 milioni di euro.<br />
La promozione e la valorizzazione del “<strong><em>sistema Italia</em></strong>” nel mondo è tra i punti cardine della manifestazione che, con il <em>Vinitaly in the World</em>, porta il meglio dell’enologia nazionale nei principali Paesi esteri, soprattutto extra Ue, che condensano il 23% dell’esportazioni nazionali.<br />
Tra i <strong>mercati</strong> <strong>emergenti</strong> degno di nota quello <strong>cinese</strong>, che ha registrato un +109% lo scorso anno, con un raddoppio del valore del vino italiano, facendo diventare la città di <strong>Hong Kong</strong> il centro per la distribuzione e il commercio del vino in Asia. Proprio a questo importante hub del mercato asiatico, <em>Vinitaly</em> dedica uno dei suoi focus internazionali in calendario durante la rassegna.</p>
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		<title>Vinitaly a tutto business</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 09:47:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La 45esima edizione, in programma da giovedì 7 a lunedì 11 aprile alla Fiera di Verona, registra il tutto esaurito con oltre 4mila espositori su oltre 92mila metri quadrati netti di superficie espositiva. Tra le novità del 2011 c’è Sparkling Italy: in degustazione i migliori vini italiani di metodo classico e charmat. I numeri sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/vinitaly-2010.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1855" title="vinitaly 2010" src="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/vinitaly-2010-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a></p>
<p>La <strong>45esima edizione</strong>, in programma <strong>da giovedì 7 a lunedì 11 aprile </strong>alla <strong>Fiera di Verona</strong>, registra il tutto esaurito con oltre 4mila espositori su oltre 92mila metri quadrati netti di superficie espositiva. Tra le <strong>novità</strong> del 2011 c’è <strong>Sparkling Italy</strong>: in degustazione i migliori vini italiani di metodo classico e charmat.</p>
<p>I numeri sono da <strong>record</strong>: oltre <strong>95mila metri quadrati</strong> di area espositiva, <strong>4mila</strong> espositori, <strong>153mila </strong>operatori da tutto il mondo, <strong>47mila </strong>i visitatori esteri, <strong>2mila</strong> giornalisti. Il tutto per <strong>5 giorni </strong>di grandi eventi, degustazioni tecniche di vino e distillati, panoramiche sulle realtà vitivinicole italiane, un ricco programma di convegni e workshop mirati all’incontro delle cantine espositrici con buyer selezionati in 60 diverse Nazioni.<br />
Vinitaly è la prima fiera al mondo per il <strong>settore del vino</strong> e fa parte delle iniziative di <strong>Veronafiere</strong>, ente fieristico internazionale dal 1977, primo organizzatore diretto di manifestazioni in Italia e tra i principali in Europa con una media di oltre 30 rassegne l’anno, più della metà organizzate direttamente.<br />
“La Fiera di Verona è sempre più impegnata a intensificare <strong>attività b2b e strumenti promozionali</strong> volti a incrementare il numero degli operatori internazionali anche durante la manifestazione” ha dichiarato il <em>direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani</em>. “Nell’ultima edizione i visitatori esteri sono stati 47mila, provenienti da 114 Paesi, su un totale di 153mila presenze. Un record che ha portato l’incidenza di queste presenze a oltre il 31%, mentre l’incidenza media italiana per le fiere internazionali è del 10%.”</p>
<p>Vinitaly, inoltre, rappresenta da sempre l’occasione per fare <strong>il punto sul “sistema vino”.</strong> In calendario, infatti, ci sono <strong>ricerche e analisi</strong> nazionali e internazionali per capire l’evoluzione dei trend e le opportunità di crescita di un settore che, in Italia, vale circa 13,5 miliardi di euro, cui si aggiungono 2 miliardi di euro di indotto.<br />
Numerose le degustazioni per conoscere tutte le caratteristiche dei vini, da quelli cult che hanno fatto la storia e la fama dell’enologia italiana fino, a quelli emergenti, passando dai blend francesi e californiani per un giro del mondo all’insegna della scoperta del buon bere.<br />
Tra le novità 2011, <strong><em>Sparkling Italy</em></strong> (nell’area esterna tra i padiglioni 8 e 10): degustazione dei migliori vini italiani ottenuti sia con metodo classico che con metodo charmat presentati dai consorzi di tutela e dedicata a buyer esteri, giornalisti e operatori preregistrati.<br />
Infine, Vinitaly 2011 è inserito nel calendario ufficiale delle celebrazioni per il <strong>150esimo anniversario dell’Unità d’Italia</strong> grazie alla “Bottiglia dell’Unità d’Italia”, un’iniziativa proposta dal presidente di Veronafiere Ettore Riello e subito accolta dal Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, l’anno scorso durante la sua storica visita alla manifestazione.</p>
<p><strong>CONCORSO ENOLOGICO INTERNAZIONALE<br />
</strong>La <strong>19esima edizione</strong> del Concorso enologico internazionale di Vinitaly batte tutti i record: 3.720 bottiglie (erano 3.646 nel 2010), più di mille aziende vitivinicole partecipanti da 30 Paesi del mondo, oltre 330mila giudizi parziali espressi dalle 21 commissioni di valutazione, presiedute e coordinate dal <em>direttore di Assoenologi, Giuseppe Martelli</em>.<br />
In meno di una settimana, con qualche giorno di anticipo rispetto all’inizio della fiera, vengono compilate 23mila schede di valutazione e utilizzati più di 25mila bicchieri per le degustazioni, rigorosamente anonime. La squadra dei giurati è composta da 105 giudici, scelti tra i più autorevoli enologi e giornalisti di settore di tutto il mondo.<br />
Il <strong>Concorso enologico internazionale</strong> si conferma una delle competizioni più partecipate del mondo e in ogni caso la più selettiva. In palio ci sono un massimo di <strong>64 medaglie</strong> distribuite in <strong>16 categorie</strong>, pari a solo il 2% dei vini presentati.<br />
Per il vice presidente di Veronafiere, Claudio Valente: “Sarà una sfida, come sempre, di altissimo profilo. Una <strong>vetrina d’eccellenza</strong> per le migliori produzioni enoiche del pianeta, ma anche un formidabile veicolo internazionale in chiave di <strong>marketing e promozione</strong>, per il rigido regolamento che viene seguito nella formulazione dei giudizi e per il primato che riveste Vinitaly nel mondo”.</p>
<p> <br />
<strong>Maggiori informazioni sul sito</strong>: <a href="http://www.vinitaly.com/">www.vinitaly.com</a></p>
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		<title>Sol e Agrifood Club, vincenti vino e gastronomia</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 08:38:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In fiera a Verona, dal 7 all’11 aprile, cinque giorni di turismo enogastronomico in contemporanea con Vinitaly. Ad aprile il turismo enogastronomico fa tappa a Verona con Sol, Salone internazionale dell’Olio extravergine di Oliva (www.sol-verona.it), e Agrifood Club (www.agrifoodclub.it), la rassegna dell’agroalimentare di qualità. Un bis di manifestazioni, in contemporanea con Vinitaly, per conoscere le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In fiera a <strong>Verona</strong>, <strong>dal 7 all’11 aprile</strong>, cinque giorni di <strong>turismo enogastronomico</strong> in contemporanea con <strong><em>Vinitaly</em></strong>.</p>
<p>Ad aprile il turismo enogastronomico fa tappa a Verona con <strong><em>Sol</em></strong>, <strong>Salone internazionale dell’Olio extravergine di Oliva</strong> (<a href="http://www.sol-verona.it/">www.sol-verona.it</a>), e <strong><em>Agrifood Club</em></strong> (<a href="http://www.agrifoodclub.it/">www.agrifoodclub.it</a>), la <strong>rassegna dell’agroalimentare di qualità</strong>. Un bis di manifestazioni, in contemporanea con <strong><em>Vinitaly</em></strong>, per conoscere le proposte di eccellenza dell’Italia a tavola.<br />
Per cinque giorni Verona sarà la <strong>capitale mondiale dell’enogastronomia</strong> con eventi, degustazioni guidate, dimostrazioni in cucina. Un viaggio goloso che attraversa tutta l’Italia, con i prodotti principe della tradizione tricolore e delle tipicità regionali: dall’olio extra vergine di oliva al vino passando per i tanti prodotti di eccellenza.<br />
Pasta di Gragnano con pomodorini del Piennolo del Vesuvio, formaggi tartufati, pancetta tesa d’Arnad, olive di Capalbio, mieli e marmellate fanno da sfondo alle proposte culinarie di Agrifood Club. <strong>L’olio extravergine di oliva</strong> è invece il protagonista dei mini corsi di cucina dedicati, quest’anno, alle focacce e merende d’Italia, espressione della cultura gastronomica di un determinato territorio: focaccia genovese, spezzina, schiacciata mantovana, sbrisoline di verona, croissant, pizza chiena, tutti abbinati all’olio.<br />
Per gli appassionati del caffè torna il <strong>Coffee Experience</strong>, il banco di assaggio che propone miscele e monorigini per espresso e per moka, organizzato dal Centro Studi Assaggiatori con il patrocinio dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano.</p>
<p><strong>TREND POSITIVO<br />
</strong>Il <strong>nono rapporto annuale</strong> dell’“<em>Osservatorio sul turismo del vino</em>”, promosso dalle Città del Vino e realizzato dal Censis, fotografa un andamento in cui <strong>vino e gastronomia</strong> sono a tutti gli effetti nel paniere delle <strong>motivazioni</strong> che influenzano le scelte delle <strong>mete turistiche</strong>.<br />
Un’impennata, quella del turismo enogastronomico nel 2010 registrata dal rapporto, che testimonia ancora una volta l’unicità del Belpaese con <strong>un’offerta enogastronomica</strong> da primato in grado di inserirsi alla perfezione in un <strong>viaggio culturale</strong>.</p>
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		<title>Territorio da bere</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 10:25:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riscuotono successo le nuove strategie di promozione congiunta vino-territorio-turismo messe in campo dal Trentino a Varsavia, dove sono state presentate alla grande distribuzione e ai buyer di settore otto eccellenze enologiche e l’offerta turistica estiva. Il binomio vino-territorio si sta rivelando una strategia di marketing sempre più apprezzata dagli operatori del mercato internazionale. Sempre più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/CASTEL-BESENO_.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1839" title="CASTEL-BESENO_" src="http://www.itamagazine.it/wp-content/uploads/CASTEL-BESENO_-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Riscuotono successo le nuove strategie di <strong>promozione congiunta vino-territorio-turismo</strong> messe in campo dal <strong>Trentino</strong> a <strong>Varsavia</strong>, dove sono state presentate alla grande distribuzione e ai buyer di settore otto <strong>eccellenze enologiche</strong> e <strong>l’offerta turistica estiva</strong>. Il binomio <strong><em>vino-territorio</em></strong> si sta rivelando una strategia di <strong>marketing</strong> sempre più apprezzata dagli operatori del mercato internazionale.</p>
<p>Sempre più spesso il consumatore tende ad abbinare le caratteristiche organolettiche e sensoriali di un vino alle conoscenze, ai ricordi personali e alle percezioni di piacere legate alle eccellenze ambientali, storiche e artistico culturali del territorio di origine del prodotto scelto e degustato.<br />
Con queste premesse è stato organizzato, all’interno del programma promozionale “<strong><em>Il Trentino incontra Varsavia”,</em></strong> un evento di promozione di alcune delle produzioni di punta del Trentino in campo vitivinicolo con la partecipazione congiunta di <em>Cantine Ferrari, Cavit, Mezzacorona, CasaGirelli-Lavis.   <br />
</em>L’appuntamento si è tenuto all’Hotel Intercontinental, nel cuore di <strong>Varsavia</strong>. A fare gli onori di casa, alla presenza degli export manager delle quattro aziende, l’assessore all’agricoltura e turismo Tiziano Mellarini, che ha presentato a una folta platea di operatori della grande distribuzione organizzata, di buyer del settore e alla stampa specializzata, le caratteristiche distintive della produzione vitivinicola trentina. “Grazie al suo territorio particolarmente vocato, il Trentino è il maggior produttore di base spumante, con circa il 40% della produzione nazionale” ha affermato l’assessore. “Il Trento doc continua a riscuotere successi crescenti nei mercati nazionali e internazionali. Rossi di prestigio e bianchi  di forte personalità sono il vanto di un piccolo e orgoglioso territorio, con una produzione pari al 2% del totale nazionale, ma con una elevata qualità media e che può contare su un nutrito gruppo di bravi e appassionati produttori e su alcune tra le più rinomate aziende italiane nel mondo.”<br />
Parlando di vino, però, si parla anche di <strong>turismo</strong>. Così “l’evento vino” è stato preceduto da un <strong>workshop di promozione dell’offerta turistica</strong> estiva agli operatori, organizzato da <em>Trentino Marketing SpA</em>. L’obiettivo? Presentare al mercato polacco la <strong>stagione estiva trentina</strong>, alla luce dei dati invernali: con 520mila presenze nella scorsa stagione invernale, infatti, la Polonia è già il primo Paese che sceglie le montagne del Trentino per lo sci. Tra le proposte per l’estate, occasioni di sport all’aria aperta, escursioni in mountain-bike e trekking che puntano a conquistare il turista est europeo e della Polonia in particolare.</p>
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		<title>Vinitaly, via al business</title>
		<link>http://www.itamagazine.it/2010/04/07/vinitaly-via-al-business/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 10:17:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[business]]></category>
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		<description><![CDATA[Dall’8 al 12 aprile il polo fieristico di Verona spalanca le porte alla 44esima edizione di Vinitaly, il salone internazionale dei vini e distillati che propone alle aziende italiane ed estere del settore un importante momento di incontro e promozione con buyer provenienti da tutto il mondo. Venerdì 9 aprile ci sarà anche il presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dall’8 al 12 aprile</strong> il polo fieristico di <strong>Verona</strong> spalanca le porte alla <strong>44esima edizione di <em>Vinitaly</em></strong>, il salone internazionale dei vini e distillati che propone alle aziende italiane ed estere del settore un importante momento di <strong>incontro e promozione</strong> con buyer provenienti da <strong>tutto il mondo</strong>. Venerdì 9 aprile ci sarà anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha accettato l’invito di Veronafiere.</p>
<p><strong>The world we love</strong>: l’edizione 2010 di Vinitaly ripropone lo slogan dell’anno scorso connotandolo di nuovi valori. Dall’amore per il vino, il territorio e l’ambiente la filosofia dell’evento quest’anno investe la dimensione dei rapporti interpersonali, che mettono al centro della vita le emozioni e la storia di ciascuno.<br />
<strong>Cinque giorni</strong> all’insegna del <strong>business </strong>con un programma ricco di appuntamenti, pianificato per favorire <strong>l’incontro tra domanda e offerta</strong>: <em>eventi, degustazioni guidate, workshop e seminari</em> vedranno la presenza degli operatori italiani e stranieri accreditati in uno spazio espositivo che supera i <strong>92.000 metri quadrati</strong> netti e che, stando alle statistiche 2009, accoglierà anche quest’anno oltre <strong>4.213 espositori</strong> (di cui 126 esteri), <strong>151.216 visitatori</strong> (di cui 45.083 stranieri) <strong>2.643 giornalisti</strong> (di cui 345 esteri) per un totale di <strong>158.072 persone</strong>.<br />
<strong>Numeri da record</strong> per il polo fieristico veronese, che si appresta a ripetere il successo in termini di presenze con una tra le novità più attese dell’edizione 2010: il <strong>18esimo Concorso Enologico Internazionale</strong>. Le iscrizioni sono state aperte a gennaio 2010 e in aprile saranno decretati i  vini vincitori.  Da questa edizione, ecco qui la novità, oltre ai premi Speciali “Vinitaly Nazione 2010” e “Gran Vinitaly 2010”, sarà assegnato il Premio Speciale “Vinitaly Regione 2010”. I produttori potranno richiedere a Verona Fiere l’autorizzazione a stampare l’etichetta “Concorso Enologico Internazionale” da applicare sulle partite dei vini vincitori, un notevole segno distintivo che consentirà alle aziende vitivinicole italiane e straniere di affermarsi ancora con più forza sul mercato globale.<br />
Vinitaly, inoltre, allieterà anche i palati di curiosi e appassionati che avranno l’opportunità di gustare i vini <strong>dell’enoteca Vinitaly in pieno centro</strong>, nella cornice del <strong>palazzo della Gran Guardia</strong> di Verona. La cantina sarà gestita in collaborazione con <em>l’Associazione “Donne del vino”,</em> per la realizzazione di un evento all’insegna del gusto, del glamour e della buona musica.</p>
<p><em>Per saperne di più: </em><a href="http://www.vinitaly.it"><em><strong>www.vinitaly.it</strong></em></a></p>
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