Aumento dei minori in carcere per decreto Caivano

Il decreto Caivano ha portato a un incremento dei minori detenuti, denuncia l'associazione Antigone.

Aumento dei minori in carcere per decreto Caivano

L'associazione Antigone, impegnata nella tutela dei diritti umani, ha lanciato un allarme riguardo alla crescente presenza di minori nelle strutture carcerarie italiane. Secondo i dati raccolti, l'aumento è di oltre cinquanta unità rispetto all'anno precedente. Questo fenomeno preoccupante è stato attribuito principalmente agli effetti del decreto Caivano, una normativa che ha modificato le condizioni di detenzione per i giovani.

Il decreto, introdotto con l'obiettivo di rafforzare il contrasto alla criminalità minorile, ha reso più facile l'arresto e la detenzione di adolescenti. Tuttavia, Antigone sottolinea come questa misura non affronti le cause profonde della delinquenza giovanile e rischi di trasformarsi in un boomerang per il sistema penitenziario e la società. L'associazione evidenzia come sia fondamentale investire in politiche di prevenzione e reinserimento sociale piuttosto che in un inasprimento delle pene.

La situazione è ulteriormente aggravata dalle condizioni delle strutture detentive, spesso sovraffollate e inadeguate a garantire un ambiente di recupero per i giovani detenuti. Antigone chiede un ripensamento delle politiche in materia di giustizia minorile, promuovendo un approccio che metta al centro la rieducazione e il sostegno sociale. La detenzione, secondo l'associazione, dovrebbe essere l'ultima risorsa, utilizzata solo quando tutte le altre opzioni sono risultate inefficaci.

In risposta alle critiche, le autorità stanno valutando possibili modifiche al decreto Caivano, cercando un equilibrio tra sicurezza pubblica e tutela dei diritti dei minori. La questione resta aperta e complessa, richiedendo un dibattito pubblico e un impegno condiviso per trovare soluzioni che possano ridurre la criminalità senza compromettere il futuro dei giovani.



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