Bandecchi a giudizio per evasione fiscale a Roma
Il fondatore dell'Università Niccolò Cusano, Stefano Bandecchi, è stato rinviato a giudizio per presunta evasione fiscale.
Stefano Bandecchi, noto fondatore dell'Università telematica Niccolò Cusano, dovrà affrontare un processo a Roma con l'accusa di evasione fiscale. La decisione di rinviarlo a giudizio è stata presa dal gup della capitale, che ha fissato l'inizio del procedimento per il 16 settembre. L'imprenditore è accusato di aver evaso imposte per un totale di circa 20 milioni di euro tra il 2014 e il 2017.
Secondo l'accusa, Bandecchi avrebbe messo in atto un sistema di frode fiscale attraverso l'uso di società fittizie create appositamente per ridurre l'imposizione tributaria. Queste operazioni finanziarie sarebbero state condotte in modo da eludere il fisco italiano, sfruttando meccanismi complessi che avrebbero impedito l'identificazione delle reali transazioni economiche.
La difesa di Bandecchi ha respinto con forza le accuse, sostenendo che le operazioni contestate rientravano nel pieno rispetto della normativa fiscale vigente all'epoca e che le accuse si basano su interpretazioni errate della legge. Gli avvocati dell'imprenditore hanno dichiarato di essere pronti a dimostrare l'infondatezza delle accuse in sede di dibattimento.
L'Università Niccolò Cusano, fondata da Bandecchi, è una delle realtà più importanti nel panorama delle università telematiche italiane, con un'offerta formativa che copre numerosi settori accademici. La notizia del rinvio a giudizio ha suscitato un certo clamore, considerando la notorietà dell'istituzione e del suo fondatore.
Nel frattempo, Bandecchi ha continuato a ricoprire il suo ruolo di imprenditore e a partecipare attivamente alle attività accademiche e imprenditoriali, difendendo la reputazione della sua creatura e ribadendo la fiducia nella giustizia italiana. Il processo sarà un banco di prova rilevante sia per l'accusato che per le istituzioni coinvolte.
