Tensione a Genova: scontri al corteo Ex Ilva
Il corteo dei lavoratori dell'ex Ilva a Genova si trasforma in un campo di tensione con l'uso di gas lacrimogeni da parte delle forze dell'ordine.
La città di Genova è stata teatro di scontri durante la manifestazione organizzata dai lavoratori dell'ex Ilva. La protesta, parte di uno sciopero generale, si è scontrata con un intervento deciso delle forze dell'ordine, che hanno utilizzato gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti. La situazione è rapidamente degenerata quando il corteo, partito pacificamente, ha incontrato un blocco delle forze di polizia che impediva l'accesso a determinate aree strategiche della città. I manifestanti, determinati a far sentire la loro voce, hanno cercato di avanzare, provocando la reazione delle autorità presenti.
Gli scontri hanno visto momenti di alta tensione, con i manifestanti che lanciavano oggetti e la polizia che rispondeva con i lacrimogeni. Il clima si è fatto rapidamente rovente, con il fumo che avvolgeva le strade e i manifestanti che cercavano riparo. Il corteo, composto principalmente da operai e sindacalisti, aveva come obiettivo quello di protestare contro le politiche aziendali e le condizioni lavorative imposte dall'attuale gestione dell'ex Ilva. Le richieste dei lavoratori riguardano la sicurezza sul lavoro e la salvaguardia dei posti di lavoro in un settore già fortemente colpito dalla crisi.
Il sindaco di Genova e le autorità locali hanno espresso preoccupazione per l'escalation di violenza, sottolineando l'importanza di mantenere il dialogo aperto tra le parti coinvolte. Le immagini degli scontri, che hanno fatto rapidamente il giro dei media nazionali e internazionali, sollevano interrogativi sulle modalità di gestione delle manifestazioni e sulla necessità di un approccio più concertato per evitare simili episodi in futuro. La situazione resta tesa, con i sindacati che promettono di continuare la loro lotta fino a quando non verranno garantiti i diritti dei lavoratori.
